Recensione
Il primo impatto
delle Locuste con l'Andalusia non sarebbe potuto essere migliore. Intendiamoci:
la Cerveceria La Caña è una semplice
birreria e non offre nulla di trascendentale sul piano qualitativo.
Eppure in pochi minuti, nella nostra prima visita "a las cinco
de la tarde", questo locale ha reso più che evidenti tre
principi cardine della ristorazione spagnola: 1) si può mangiare
a qualsiasi orario, o quasi; 2) i prezzi sono notevolmente più
bassi che in Italia; 3) cañas e tapas
sono istituzioni assolutamente immancabili in qualsiasi contesto.
La caña, per
chi non lo sapesse, non è altro che un'unità di misura
della birra: corrisponde, più o meno, a 0,30 litri (qualcosa
in più della nostra "piccola"). Di fatto questo termine
ha ormai preso il posto della parola cerveza: se ordinate
una caña, vi sarà servita sempre e comunque birra. Naturalmente
esistono anche bicchieri più grandi (per esempio il tanque, circa
mezzo litro) ma la caña è conveniente, anche perché
spesso è disponibile in accoppiata con le tapas, piccole porzioni
di cibi di ogni tipo: in questo locale di Arroyo de la Miel, ad esempio,
una caña accompagnata da una tapa costa appena 2,50 €
e cioè addirittura meno di una tapa ordinata da sola (2,90)!
Veniamo ora al cibo.
Difficile aspettarsi gustose specialità locali in quell'abnorme
(e orrendo) monumento al turismo di massa che è la Costa del
Sol, eppure anche questo locale senza pretese offre qualcosa di buono.
Ad esempio l'immancabile jamon iberico, il locale prosciutto,
oppure il queso manchego, formaggio disponibile in
versione fresca e stagionata. Ottime anche le anchoas (acciughe)
e gli huevos rellenos (uova ripiene). I piatti più
sostanziosi sono però senz'altro l'ensalada di
cozze e surimi e i pinchos de cerdo y de pollo (spiedini
di pollo e di maiale). Tutto è naturalmente commisurato all'ordinazione:
la tapa è una porzione davvero piccola, ma ci sono anche la racion
(porzione intera) e la media racion. In ogni caso un pasto completo
difficilmente costerà più di 15 euro.
Per quanto riguarda la cerveza, qui come altrove domina l'ubiqua Cruzcampo,
onesta marca locale.