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Albergo
Ristorante "Bologna"
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di visita: 11 Febbraio 2010 |
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Qualità: |
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Quantità:
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Servizio: |
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Prezzo: |
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Media
voto: 3,43 |
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Recensione Andare al ristorante, a Varese, significa spesso andare al "Bologna". Il locale, vera e propria istituzione della città, è da anni ritrovo abituale di autorità cittadine, sportivi, giornalisti, artisti e celebrità a vario titolo; quel che si dice un locale in voga, insomma, ma senza nessuna concessione al "trendy". Grazie alla sapiente gestione del titolare Cesare, il ristorante mantiene inalterati i suoi pregi: semplicità, ambiente rustico, porzioni generosissime e prezzi abbordabili. Se qualche pecca bisogna trovarla, è nel poco coltivato legame con la cucina del territorio, peraltro subito bilanciato dall'ampiezza del menu; e inoltre nel servizio che l'affollamento rende un po' confusionario, a dispetto della buona volontà e della cortesia del personale. L'accoglienza rende subito l'idea di cosa aspetta i visitatori: l'antipasto si presenta sotto forma di un tagliere ricolmo di salumi interi a disposizione dei clienti, tra cui spiccano per bontà salamino e pancetta cotta (discreti gli altri: salame piccante, coppa, lardo, mortadella, porchetta). Non basta: ci sono anche enormi barattoli ricolmi di cipolline e cetrioli sott'aceto, salsiccia cruda, tomini sott'olio, e per di più gnocco fritto con salsiccia e peperoni, insalata capricciosa, fagioli e nervetti o carpaccio di crudo e ananas. Dopo questo oceanico benvenuto c'è chi si ferma, chi prosegue con il primo o il secondo (in questo caso i prezzi si aggirano sui 30 euro) e chi, come le Locuste, decide di provare tutto. La cantina non è fornitissima ma presenta alcune bottiglie dall'ottimo rapporto qualità-prezzo: più che discreti i vini delle cantine Mezzacorona, tra cui il Marzemino e il Cabernet. I primi
- serviti in genere a tre a tre - presentano un'ampia gamma di preparazioni:
un'istituzione il risotto Chianti e toma, ottimi anche
i tagliolini agli asparagi mentre le pappardelle
al cinghiale e funghi porcini sono meno entusiasmanti del previsto.
Discreti gli gnocchi alla salsiccia. I secondi mettono
a disposizione qualsiasi possibile taglio di carne: tagliata,
costata, fiorentina, filetto
al pepe verde, all'aceto balsamico, alla rucola o al gorgonzola.
La cottura talvolta può lasciare insoddisfatti: meglio specificare
le proprie preferenze all'atto dell'ordinazione (anche se farsi ascoltare
non è facile). Dolci semplici ed essenziali: buona la crema
di riso al cioccolato caldo, ci sono anche meringata,
sorbetto e affogato al caffé. In conclusione di pasto restano sul
tavolo numerose bottiglie di grappa a disposizione dei
clienti: ottime quella al Pinot nero e lo Snaps
alle fragoline di bosco. |
Indicazioni utili Orario: sera Come arrivarci Dall'autostrada A8 Milano-Laghi uscire a Varese. Proseguire dritti per il centro lungo via Magenta e poi via Manzoni fino a giungere in piazza Monte Grappa. Al semaforo successivo girare a destra in via Veratti. Il ristorante è sulla destra all'incrocio con via Broggi.
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