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Trattoria
"Da Burde" |
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di visita: 30 Aprile 2010 |
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Qualità: |
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Quantità:
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Servizio: |
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Prezzo: |
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Media
voto: 3,43 |
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Recensione Un'anonima e assai poco affascinante periferia, ben lontana dalle meraviglie architettoniche del centro, accoglie il visitatore sconcertato all'ingresso di questa trattoria fiorentina. Che, malgrado tutte le apparenze, è una pietra miliare della ristorazione locale: alle spalle secoli di storia, a partire dal fondatore Egiziano Barducci detto Burde fino agli attuali proprietari, i membri della famiglia Gori. Tra gli arredi d'epoca spiccano soprattutto le bottiglie della fornitissima (e preziosissima) cantina: da questo punto di vista il locale è un punto di riferimento. La cucina, aperta soltanto il venerdì e il sabato sera (indispensabile dunque prenotare), propone tutti i classici della tradizione locale senza mai sgarrare. Attenzione ai prezzi che, oltre ai ricarichi su vini e coperto, possono giocare qualche brutto scherzo, soprattutto se il menu include la fiorentina. Antipasto da non perdere per nessun motivo: valgono un assaggio sia i crostini con fegatini, sia i saporiti salumi del luogo, fra cui prosciutto crudo, finocchiona, sopprassata e lardo in conca, da gustare naturalmente con abbondante accompagnamento di pane toscano. Primi altrettanto legati alle tipicità regionali: ribollita, pappa al pomodoro e un'ottima minestra di farro con fagioli. Incuriosisce la pasta al sugo finto. La carta dei vini, come detto, è sterminata e anche limitandosi alla Toscana c'è da scegliere tra centinaia di bottiglie: alcune preziosissime, altre un po' più abbordabili. Può essere una buona idea provare la DOCG Chianti Rufina, la più piccola delle sottosezioni nel Chianti: la versione delle cantine Frascole è più che consigliabile. Passando ai secondi,
si è già accennato alla bistecca fiorentina,
un caposaldo del locale: qualità decisamente buona, prezzo rispettoso
della media cittadina. Importante informarsi sulle dimensioni prima di
ordinare. Molto interessante, anche se in quantità più ridotte,
il pollo rosso, che al di là del colore inconsueto
ha dalla sua anche un sapore particolarmente intenso; da provare anche
il bollito misto in brodo con gallina, zampetti e ventricini
di maiale. Abbondanti i contorni di fagioli all'uccelletto,
patate al forno e verdurine. Chi volesse
optare per un dolce difficilmente sbaglierà ordinando una delle
torte fatte in casa, ma ci sono anche i classici cantuccini
e vin santo (con bottiglia a disposizione della clientela). Un
indirizzo da visitare anche per conoscere le ultime novità in termini
di eventi enogastronomici in programma nella zona. |
Indicazioni utili Chiuso la domenica,
dal lunedì al giovedì aperto solo a pranzo Come arrivarci Dall'autostrada A1 Milano-Napoli uscire a Firenze-Scandicci e continuare verso Firenze. Girare a destra lungo il viadotto dell'Indiano e al termine del ponte girare a sinistra in via Pistoiese. Il ristorante è sulla destra (attenzione: la numerazione indicata non rispetta l'ordine numerico della strada). |