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Agriturismo
"Cascina Caremma"
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di visita: 23 Maggio 2009 |
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Qualità: |
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Quantità:
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Servizio: |
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Prezzo: |
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Media
voto: 3,75 |
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Recensione Rinomato in tutto il
circondario e citato dalle principali guide gastronomiche, l'agriturismo
Cascina Caremma non deve certo il suo successo a facili mode o entusiasmi
volubili. All'azienda agrituristica di Besate bisogna arrivarci, inoltrandosi
nelle nebbie del Parco del Ticino, ma ne vale davvero la pena: perché
quella messa in piedi da Gabriele Corti è una vera task force tutta
dedicata all'agricoltura. Nei 36 ettari a disposizione della cascina,
sulle sponde del fiume, si alleva ogni tipo di animale (mucche, polli,
oche, faraone, maiali, cinghiali, persino carpe) e si coltivano prodotti
biologici certificati di tutte le specie, acquistabili presso il fornito
negozio. Si tratta insomma di un agriturismo nel senso più pieno del termine, che alla cucina affianca l'alloggio e l'organizzazione di attività didattiche a contatto con la natura. Ma quando si arriva al momento della cena, non si rischia certo di rimanere delusi, anche perché la quantità di pietanze servite è tale che qualsiasi gusto viene soddisfatto. Il menu è fisso e arrivando si trova già in tavola una serie infinita di antipasti. Ci limitiamo a segnalare i più notevoli: il cotechino e il sanguinaccio con legumi, la crema di gorgonzola, i crostini di mortadella di fegato e l'eccezionale lardo pestato con pane integrale, miele e nocciole. Ottimi anche il salame di testa di maiale con salsa verde, gli involtini di zucchine con lonza e fonduta di formaggio e le crocchette di patate con fonduta di taleggio. Il pane è un dettaglio non trascurato: ce ne sono di diversi tipi, da quello di segale a quello con noci e miele. Il menu fisso procede
con un doppio primo particolarmente abbondante: tra i piatti proposti
nel corso del tempo il risotto con radicchio, provola e Sangue
di Giuda (una vera prelibatezza) ma anche l'eccellente risotto
alle sei erbe del parco, le lasagnette con carciofi e
funghi e le mezzelune al primo sale. Non tutti
arrivano al secondo, ma alcuni piatti meritano un assaggio: ad esempio
l'oca ripiena con polenta macinata a pietra, il pesce
persico con verze stufate, la faraona ripiena arrosto.
Più che discreto anche il carré di maiale in salsa di rosmarino.
Infine è d'obbligo chiudere con i superlativi semifreddi
(al miele e marroni oppure al caffé) e con la
millefoglie con crema di yogurt e fragoline di bosco,
seguiti da caffé e amaro. C'è un rosso della casa ma in
cantina le etichette locali la fanno da padrone, soprattutto la Cabanon
che si distingue con Bonarda, Barbera e il sublime Syrah.
Attenzione, le bottiglie più pregiate fanno
lievitare i prezzi, peraltro non elevatissimi: il menu completo ha un
costo di 32 € bevande escluse. |
Indicazioni utili Orario: sera (festivi
anche pranzo) Dall'autostrada
A7 Milano-Genova
uscire a Binasco. Seguire le indicazioni per Casorate Primo e, superato
il paese, continuare verso Besate. Giunti nella piazza centrale del paese
svoltare a destra in corrispondenza dell'indicazione "Ticino"
e seguire la strada sterrata verso il fiume per 3 km circa.
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