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Ostharia
"Il Glicine"
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| Data di visita: 16 Novembre 2007 | ![]() |
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Qualità: |
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Quantità:
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Servizio: |
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Prezzo: |
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Media
voto: 3,25 |
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Recensione Carne alla griglia e menu fissi: una formula semplice che sta prendendo sempre più piede anche nella ristorazione locale dopo essere stata, per anni, la bandiera della cucina “all’americana”. Idea di per sé meritevole, ma da prendere con le molle: non sempre, infatti, si riescono a coniugare le buone intenzioni con un’originalità e una qualità accettabili. Ce la fa, a tratti, l’ostharia Il Glicine, che a dispetto del nome anticheggiante è un moderno e capiente locale non distante da Magenta. Nonostante la posizione piuttosto isolata, da qui passano in molti, compreso l’idolo ciclistico locale Andrea Noè, la cui maglia autografata spicca alle pareti; il successo del ristorante (anche pizzeria) è senz’altro legato alla varietà delle proposte della cucina, che può vantare anche porzioni piuttosto abbondanti. Moltissime sono infatti le soluzioni a prezzo fisso presentate dalla lista. Nella stagione autunnale si segnala a 30 euro il menu del porcino, introdotto da un appetitoso scrigno di polenta ripiena di porcini su fonduta di parmigiano; abbiamo poi il menu toscano (20 euro) con stinco di maiale di razza cinta senese, il menu del viandante (20 euro) e il menu di mare (35 euro). Tutti i menu comprendono anche acqua, dolce, caffé e un quarto di vino della casa (Barbera o Montepulciano, entrambi a dire il vero non eccezionali). A riassumerli tutti c’è il menu degustazione a 32 euro, che inizia con una sfilza di antipasti di livello più che discreto: salumi (coppa, pancetta, salame e crudo), nervetti con fagioli, insalata russa, alici marinate. Si passa poi a un tris
di primi che comprende risotto ai porcini – il
più convincente – ravioli al burro e salvia
e gnocchetti al sugo, poco entusiasmanti e penalizzati
da un condimento troppo ricco di aglio. Il secondo è costituito
naturalmente dalla grigliata mista di maiale (costine,
braciole, salsiccia, salamelle) con patatine fritte, che però delude
un po’ le aspettative: qualità discreta, d’accordo,
ma dalla specialità della casa forse ci si attendeva qualcosa in
più. Ottimi invece i dolci tra cui segnaliamo il tiramisù,
la torta pere e cioccolato e i sorbetti.
Al di fuori dei menu programmati, abbondano comunque gli altri piatti
in lista: ci limitiamo a ricordare le pappardelle al ragù, le trofie
al salame del contadino con ricotta e pomodorini, i casoncelli alla bergamasca,
la tagliata di manzo e lo stufato di cervo. |
Indicazioni utili Orario: sera Come arrivarci Dall’autostrada
A4 Venezia-Torino uscire a Boffalora. Attraversare l’abitato
e procedere in direzione Robecco sul Naviglio. Alla frazione di Ponte
Vecchio, mantenersi sulla destra fino a raggiungere Carpenzago. Il ristorante
è sulla sinistra. |