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Recensione
Per un non fiorentino
è già piuttosto strano trovare, accanto a un rinomato ristorante
d'alta classe (lo chef Fabio Picchi è ormai una celebrità),
una piccola trattoria dallo stesso nome che ripropone su scala ridotta
le preparazioni del... fratello maggiore. Il fatto è che il Cibrèo
non si è fermato qui: oggi lo stesso marchio identifica anche un
caffè, un negozio di alimentari e perfino un teatro. All'interno
di questo quartiere su misura, la soluzione gastronomica più economica
e al tempo stesso qualitativamente eccellente resta la trattoria: entrarci,
però, è difficile, perché i coperti sono soltanto
30 e non sono accettate prenotazioni. I piatti, nella loro semplicità,
si pregiano di tutto l'estro e la fantasia della cucina d'alto livello;
purtroppo, il servizio (piuttosto lento) e soprattutto la quantità
non sono alla stessa altezza.
Un rosso della
casa decisamente sopra la media - ma la cantina non è
certo sfornita - accompagna antipasti sfiziosi anche se in porzioni, come
detto, decisamente ridotte. Segnaliamo soprattutto l'insalata
di trippa e l'ottimo, per consistenza e sapore, sformato
di ricotta e patate; ma ci sono anche i classici crostini
al paté. Tra i primi è assente la pasta ma in compenso
abbondano le minestre: passato di spinaci, decisamente
soddisfacente, e minestra di pane, versione più
leggera della tipica ribollita. Non manca la pappa al pomodoro
ed è notevole la polenta alle erbette e formaggio,
ma anche qui non ci sono da aspettarsi porzioni pantagrueliche.
I secondi si aprono
con un coup de théâtre: collo di pollo ripieno,
un piatto che è quasi un'opera d'arte. Ma a soddisfare il palato
più della vista è il polpettone di vitella,
servito con una fantastica maionese artigianale che ha
tutto il sapore della cucina casalinga. Gustose anche le polpettine
di pollo e ricotta. I dolci sono quasi tutti al cucchiaio: bavarese
alla vaniglia o al caffè e panna
cotta. Ad alzare decisamente il livello dei dessert è
la sublime cheesecake alla marmellata d'arance, uno splendido
contrasto dolce-amaro che lascia assolutamente appagati. Il conto finale
sarà sicuramente sopra i 35 euro, non troppo comunque
se si considera la fama del locale.
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Indicazioni
utili
Chiuso la domenica
e il lunedì
Orario: mezzogiorno e sera
Coperti: 30
Prezzi: 35-40 €
Come arrivarci
Dall'autostrada
A1 Milano-Napoli
uscire a Firenze Sud e proseguire dritti lungo via Agnelli, poi via Marco
Polo, fino ad attraversare il Ponte del Varlungo. Superato l'Arno svoltare
a sinistra in via de Nicola. Proseguire sul lungarno e all'altezza del
Ponte San Niccolò svoltare a destra in viale Amendola, poi subito
a sinistra in via Fra' Giovanni Angelico (poi via Ghibellina). All'incrocio
con via de' Macci svoltare a destra. Il ristorante è sulla destra.
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