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Hotel Ristorante
"Cikappa"
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di visita: 1 Aprile 2010 |
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Qualità: |
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Quantità:
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Servizio: |
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Prezzo: |
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Media
voto: 4,06 |
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Recensione Passeggiando per le strette vie di Oliena, paese abbarbicato sulle pendici del Monte Corrasi, potreste sentirvi a disagio sotto gli sguardi indagatori dei passanti che vi squadreranno perplessi in qualità di forestiero, come in un vecchio film di Dracula; ma una volta varcata la soglia del ristorante Cikappa, frequentatissimo punto di ritrovo cittadino che funge anche da bar e pizzeria, non c'è dubbio che vi sentirete a casa. Atmosfera familiare e amichevole, prezzi competitivi e straordinaria abbondanza delle porzioni si accompagnano a un'offerta culinaria per tutti i gusti, articolata in diversi menu a prezzo fisso. I proprietari Cenceddu e Killeddu (dalle loro iniziali la misteriosa sigla del locale) hanno saputo rinverdire la formula tradizionale della ristorazione sarda, riscoprendo piatti tradizionali ormai dimenticati e affiancandoli a verie e proprie invenzioni gastronomiche: connubio perfettamente riuscito. Chi non volesse affidarsi ai menu precompilati può scegliere a piacimento i piatti dall'enciclopedica lista, mentre sorseggia un bicchiere di corposo vino rosso della Cantina Sociale di Oliena. Gli antipasti più classici sono prosciutto, salsiccia e olive, accompagnati da una robusta dose di pane guttiau (carasau con olio e sale); ma ci sono anche cervella e animelle, funghi trifolati (in stagione) e una buona scelta di antipasti di mare. È però sui primi che bisogna fare affidamento per scoprire sapori inediti, come quello dei maharrones de busa o della variante de hortu, pasta fatta a mano condita con sugo di pomodoro, pecorino e patate in quantità davvero pantagruelica. A questi si aggiungono i più classici ravioli di ricotta, gnocchetti con sugo di cinghiale, culurgiones e così via, tutti di ottimo livello. Nei giorni più
fortunati si può contare anche sulla presenza della selvaggina,
che è l'ingrediente base del prattu de cassa,
un piatto a base di carne ed erbe (la ricetta è segretissima) preparato
solo in questo locale. Ma un'altra prelibatezza è il parasambene,
diaframma di vitello o di cavallo tagliato a fettine e cotto alla griglia:
un taglio pressoché sconosciuto eppure celestiale per chi ama le
carni al sangue. Naturalmente non mancano il porcetto,
l'agnello, la cordedda (interiora di
pecora o di agnello) e così via. Da non perdere i formaggi
della zona, come la provola di Oliena e il caprino di Orgosolo. Neppure
i dolci deludono, anche perché quasi tutti fatti in casa: chi proprio
non ce la facesse a provare le seadas si conceda almeno
una delle formaggelle offerte dalla casa. E dopo il caffè,
mirto o grappa al miele per chiudere. Un solo post scriptum:
non perdete l'occasione di acquistare una bottiglia del vino più
illustre del luogo, il Nepente di Oliena elogiato da
D'Annunzio in un suo celebre scritto. |
Indicazioni utili Aperto tutti i giorni Dalla SS131DCN
Olbia-Abbasanta,
provenendo da Olbia, uscire a Dorgali (SP38) e al successivo bivio svoltare
a destra sulla SS129 per Nuoro. Dopo circa 10 km svoltare a sinistra in
direzione di Oliena. Entrati in paese mantenersi sulla destra in via Italia,
poi svoltare a sinistra in via Fala e Nodi e infine a destra in via Satta.
Proseguire sempre dritti fino a raggiungere via M.L.King. |