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Trattoria
"Corona"
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| Data di visita: 9 Dicembre 2008 |
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Qualità: |
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Quantità:
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Servizio: |
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Prezzo:
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Media
voto: 4,00 |
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Recensione Chi stesse pensando, attratto dalla recensione positiva, di fare una capatina in questa piccola e tranquilla trattoria di provincia si metta l'anima in pace: fino a marzo 2009 i posti disponibili sono esauriti. La ragione di questo straordinario successo, che la dice lunga sulla qualità del ristorante, ha un nome ben preciso: cassoeula. Si dice infatti che quella servita dai coniugi Merlotti, Angela e Abramo (a tutti noto come Bramino), sia la migliore di tutta la Lombardia e quindi del mondo intero... Se è difficile pronunciarsi su questo assunto, i dati di fatto sono comunque chiari: in pochi, come la trattoria Corona, hanno saputo perpetuare una tradizione culinaria così poco conosciuta come quella dell'Altomilanese, continuando a proporre negli anni piatti e atmosfere che ormai i più fortunati possono ritrovare solo nella cucina di casa propria. La cornice spartana ma accogliente del locale e il classico aspetto da ritrovo di paese non lasciano dubbi: qui è tutto genuino e casereccio, senza concessioni alla "modernità". Anche nei mesi estivi, quando la cassoeula non c'è, le caratteristiche della cucina non cambiano: i clienti, quasi tutti habitué del locale, accorrono per gustare altre specialità locali, come brusciti o stufato. Il consiglio però è quello di prenotare con largo (larghissimo!) anticipo per partecipare a quello che si configura come un vero e proprio rito invernale. La lista d'attesa è invero proibitiva, i prezzi - altro punto a favore del locale - sono invece accessibili a tutti. A introdurre la pietanza
principale c'è un altro piatto ormai introvabile: i pescioeu
de porscell o zampetti di maiale alla milanese, ovvero saporitissimi
piedini di maiale bolliti serviti con accompagnamento di peperoncini.
Poi ecco la cassoeula in tutto il suo splendore: la consistenza è
eccezionale, grazie alle verze croccanti (non è necessario, a dispetto
di quanto si dice in merito, che siano ghiacciate) e alla carne tenerissima,
e il sapore non è da meno. La leggenda vuole che un bicchierino
di grappa, bevuto prima di iniziare il pasto, ne agevoli
la digestione: non ci metteremmo la mano sul fuoco, ma l'abbinamento è
più che gradevole. Per chi riesce a proseguire ci sono poi assaggi
di grana e gorgonzola con noci,
le tradizionali clementine e (in periodo natalizio) mandorlato.
Non hanno nulla a che vedere con la zona, ma sono da provare anche i Baci
di Sassello all'albicocca. Più che onesti i vini, Bonarda
e Moscato d'Asti su tutti. |
Indicazioni utili Orario: mezzogiorno
e sera Dall'autostrada A4 Torino-Trieste uscire a Marcallo-Mesero e proseguire verso Malpensa lungo la superstrada SP31. Uscire a Castano sud e alla rotonda svoltare a destra per Castano. All'incrocio girare nuovamente a destra in via per Buscate. Entrati in paese, svoltare a sinistra in via Marconi e proseguire fino a piazza Baracca. |