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Recensione
Fare due passi nella
storia fa sempre piacere, anche quando non è il 25 aprile. Storia
della gastronomia, naturalmente: e il riferimento non è solo agli
incantevoli paesaggi delle Langhe, feudo inespugnabile del mangiare e
del bere bene, ma anche a un locale ormai entrato (meritatamente) nella
leggenda. Proprio da queste parti nasce infatti il movimento Slow Food,
e tra i suoi fondatori c'è Luigi Risso, che nel 1984 rilevò
l'Enoteca Caffè Roma insieme alla moglie Anna
trasformandola in un luogo di culto per gli adepti dell'associazione.
Oggi l'enoteca è diventata un vero e proprio ristorante, con proposte
culinarie sempre più sofisticate, anche se continua a conservare
le caratteristiche dei primordi: menu ristretto e variabile giorno per
giorno, contesto rustico, prezzi abbordabili.
L'accogliente e quieta
verandina che si affaccia sulla piazza di Costigliole è ideale
anche solo per degustare uno dei vini della fornitissima cantina, magari
accompagnato da un tagliere di formaggi o di salumi:
tutti di ottima qualità, a cominciare dal salame e dalla pancetta
accompagnata, in splendido abbinamento, da castagne al miele.
Ma se ci si dedica alla cucina propriamente detta non si rimane certamente
delusi, e lo dimostra già l'antipasto, un succulento misto
di carpacci alla piemontese che comprende due tipi di tartare,
salsiccia di Bra e il carpaccio con salsa piccante. Per quanto riguarda
il vino siamo nella terra del Barbera; ma, se la scelta
del vitigno è quasi obbligata, non lo è di certo quella
della bottiglia che spazia dal buon Rubigo della cantina
Baldi all'eccellente Giaiet barricato prodotto da Giuseppe
Stella.
Passando ai primi,
all'interessante minestrone di fagioli con pane a fette si accompagna
il piatto più tipico della zona: i piccoli ravioli dal
plin, dal gustosissimo ripieno di carne, serviti con solo burro
e formaggio. Ancora meglio i secondi: impeccabile il
filetto al Barbera con patate, più originale ma
altrettanto equilibrato il merluzzo al Moscato con pinoli, peperoni
e castagne. Come dolce si può optare per il caratteristico
bunet alle nocciole oppure per i prodotti dei Presidi
Slow Food, tra cui il gelato al pistacchio di Bronte.
Chiusura d'obbligo, dopo il caffè, con il Barolo chinato.
I prezzi variano molto in base alla scelta del vino ma raramente superano
i 35 euro; il Caffè Roma non è certo luogo
da abbuffate (le porzioni sono piuttosto misurate) ma sul piano della
qualità ha ben pochi rivali.
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Indicazioni
utili
Chiuso il lunedì
Orario: mezzogiorno e sera
Coperti: 50
Prezzi: 30-35 €
Carte di credito: sì
Come arrivarci
Dall'autostrada
A21 Torino-Brescia uscire ad Asti Est. Proseguire in direzione
Alba e imboccare subito il raccordo autostradale per Cuneo. Uscire a Isola
d'Asti e continuare per circa 5 km verso Costigliole. Entrati in paese,
proseguire sempre dritti fino a piazza Umberto.
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