| ERLANGEN
AUFWIEDERSEHEN: Bergkirchweih 2007 |
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| Un rito
che si ripete da secoli, tra boccali di birra, cori in tedesco, bretzel
e salsicce a go go. Non è l’Oktoberfest
di Monaco, ma il primaverile Bergkirchweih di Erlangen,
la seconda più importante fiera della birra in Baviera. E visto che il confronto è inevitabile, sbrighiamocelo subito: a Erlangen, a pochi chilometri da Norimberga, si trova tutto quello che a Monaco non c’è, e viceversa. Mancano i costumi tipici, il folclore, i tendoni e i balli di gruppo, mancano le valanghe di turisti italiani e stranieri; l’atmosfera è assai più rustica e familiare, chiassosa ma anche misurata, insomma genuinamente tedesca. Per avere un’idea un po’ più precisa del “Berg” (Der Berg ruft, “la montagna chiama”, è lo slogan della festa) ci si può immaginare uno dei nostri luna park, naturalmente ingrandito, trasferito in una posizione incantevole a ridosso di una verde collina e dotato dell’indispensabile complemento di fiumi di birra locale. |
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Il
sentiero della festa si snoda sulle pendici del piccolo monte, all’interno
del quale sono scavate le caratteristiche “cantine” (kellerei)
che anticamente erano utilizzate come dispense e ora ospitano i banconi
della birra, conservata al freddo naturale delle grotte. Intorno c’è
un po’ di tutto: giostre, orchestrine, tavolate
festanti e un’enorme ruota panoramica. Tutto questo nella cornice
di una ricca e popolosa cittadina caratterizzata da un’imponente
zona industriale (a Erlangen c’è la sede centrale della Siemens)
ma anche dalla presenza dell’università,
che attira alla festa centinaia di giovani studenti particolarmente assetati. |
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Sul
piano gastronomico le possibilità non mancano di certo: sui banconi
posti lungo il percorso è possibile trovare praticamente di tutto.
Maxi e mini bretzel, salsicce di Norimberga, würstel
bolliti o alla brace, panini con schnitzel (cotoletta),
stinchi di maiale, polli, pesci arrosto e persino il
toro allo spiedo, peraltro una delle poche delusioni
della festa nonostante l’indubbio appeal estetico. E poi ancora
fette di emmental al pepe, banane ricoperte di cioccolato,
frutta secca glassata e i classici “cuori” allo zenzero
da portare a casa come souvenir... |
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