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Ristorante
"del Fagioli" |
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di visita: 12 Marzo 2009 |
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Qualità: |
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Quantità:
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Servizio: |
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Prezzo: |
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Media
voto: 3,62 |
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Recensione Passano gli anni, ma l'offerta gastronomica di Firenze rimane di altissimo livello, tra ristoranti, trattorie e chioschi di "lampredottai". In questo contesto, anche per un locale affermato da decenni, non è certo semplice rimanere ai vertici. Ce l'ha fatta senz'altro il Fagioli, per l'apprezzamento ricevuto dalle guide (Michelin e Slow Food su tutte) ma soprattutto dalla clientela che lo affolla numerosissima, consentendogli addirittura di restare chiuso nel fine settimana. L'apertura del locale risale al 1966, e l'arredamento è ancora quella dell'epoca, ma la storia della famiglia è ben più antica: c'era un Fagioli, come poeta e cuoco, già alla corte dei Medici. Evidente quindi il legame con la tradizione, che persiste anche in un menu più che mai rispettoso della cucina locale. A fare la fortuna del ristorante c'è anche l'abbondanza delle porzioni, fin dagli antipasti: tra questi spiccano i celebri crostini con fegatini, accompagnati da bruschette, salame, finocchiona (eccezionale) e prosciutto crudo. Vasto l'assortimento dei primi, rigorosamente artigianali: da non perdere la ribollita e la pappa al pomodoro, ma meritano un assaggio anche i tortelli al sugo finto (cioè senza carne) e l'ultima invenzione dello chef, gli gnocchetti di zucca con sugo di ciccia. Decisamente ben fornita la cantina, che dà ampio spazio alle etichette locali: tra queste da segnalare l'ancora poco conosciuto Sparafucile. Ma il meglio deve ancora venire, con i numerosi secondi di carne: la regina è ovviamente la fiorentina di chianina, perfetta per cottura e gusto. Anche il prezzo è il migliore in città, 33 euro al kg (lo stesso della storica Trattoria Mario, per intenderci). Altre proposte di rilievo sono l'arista di maiale al forno e il bollito misto in salsa verde. Da non perdere tra i contorni le patate alla contadina e naturalmente i fagioli all'uccelletto. Attenzione: il venerdì c'è solo pesce, ad esempio il baccalà alla fiorentina. Ristretta ma eccellente la scelta di dolci, tutti artigianali, dalla torta pere, ricotta e cioccolato al gelato in tre gusti. Sono fatti in casa persino i cantuccini, accompagnati naturalmente dal vin santo. Il conto finale si aggira tra i 35 e i 45 euro (a seconda della presenza o meno della fiorentina). Indispensabile prenotare.
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Indicazioni utili Chiuso il sabato e
la domenica Dall'autostrada A1 Milano-Napoli uscire a Firenze Sud e proseguire dritti lungo via Agnelli, poi via Marco Polo, fino ad attraversare il Ponte del Varlungo. Superato l'Arno svoltare a sinistra in via de Nicola. Proseguire sul lungarno e in prossimità del Ponte alle Grazie svoltare a destra in corso Tintori. Il ristorante è sulla sinistra. |