|
"Ustaria
di Giügatòn"
|
|
| Data di visita: 15 Novembre 2005 | ![]() |
|
Qualità: |
|
|
Quantità:
|
|
|
Servizio: |
|
|
Prezzo: |
|
|
Media voto: 4,06 |
|
|
Recensione Dopo innumerevoli tentativi andati a vuoto a causa dell'indisponibilità di posti (è inevitabile quindi prenotare con largo anticipo), finalmente anche noi siamo riusciti a visitare questo rinomato locale situato nel territorio del comune di Travacò Siccomario, ma in realtà nelle immediate vicinanze di Pavia, proprio sull'argine del Ticino (lato Borgo Ticino). Il nome, che in dialetto significa "Osteria del giocherellone", promette un'accoglienza calda e familiare; il locale è in effetti molto piccolo ma piacevole, con tavoli rustici e bancone all'ingresso come nell'uso di una volta. L'oste si occupa naturalmente del vino, mentre è l' "ostessa" (possiamo definirla così?) a presentare rigorosamente a voce il menu, a cominciare dagli antipasti tipici della Lomellina: salumi della zona, tra cui spicca l'ottimo prosciutto cotto, e poi cotechino, peperoni e alici sott'olio, verdure miste. Il vino è già in tavola e si tratta di un buon Buttafuoco della zona, anche se è possibile scegliere altri vini dell'Oltrepò con qualche escursione anche al di fuori della regione. Per primo si consiglia di optare per un tris che consente di assaggiare tutti i piatti principali: tortelli con ripieno di zucca, riso mantecato con salsiccia e pappardelle al sugo di cinghiale. Già a questo
punto la quantità potrebbe essere tale da scoraggiare una continuazione
del pasto, ma da gustare ci sono i secondi, anch'essi di semplice lavorazione
e serviti in porzioni molto abbondanti: lonza di maiale
e, soprattutto, polenta e brasato d'asina. Si chiude
con i dolci artigianali della casa: castagnaccio, torta
di mele, meringhe al cioccolato. Il locale merita
senza dubbio una visita anche per i prezzi medio-bassi (30 €
in totale); ribadiamo però che la prenotazione è, se non
obbligatoria, caldamente consigliata. |
Indicazioni utili Orario: mezzogiorno
e sera Dall'autostrada
A7 Milano-Genova
imboccare il raccordo autostradale per Pavia e dirigersi verso Pavia centro.
Prendere poi la SS 35 in direzione San Martino Siccomario-Voghera. A San
Martino svoltare subito a sinistra sulla SP 64 per Travacò ma,
prima ancora di uscire dal paese, imboccare la lunga e tortuosa Strada
del Barbarino che porta alla frazione Battella. |