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Fino allo scorso anno si chiamava Salone della Birra Artigianale
e di Qualità (qui il reportage
dell'edizione 2008), ora è più semplicemente Italia
Beer Festival: al di là della diversa denominazione,
non cambia il concetto della più importante manifestazione nazionale
dedicata alla birra. Quest'anno, il salone si svolgerà
a Milano da venerdì 20 a lunedì
23 marzo, ma soprattutto per la prima volta toccherà altre
4 città italiane: Roma (17-19 aprile), Alessandria (22-24
maggio), Brescia (date da definire) e Padova (6-8 novembre). L'appuntamento
clou rimane comunque quello in programma nel capoluogo lombardo che, per
l'occasione, si sposta dalla tradizionale sede fieristica all'accogliente
Palalido di piazzale Stuparich.
Come sempre il cuore della manifestazione è l'esposizione di birre
artigianali, un settore in costante crescita anche nel nostro
paese: quest'anno sono 30 i birrifici partecipanti, a
cui si aggiungeranno gli espositori di attrezzature e
alcuni graditi ospiti come i produttori di cioccolato. Nel corso dell'evento
sarà premiata (domenica 22 marzo alle 18) la miglior birra
del festival e verranno organizzati laboratori di assaggio
e degustazioni guidate; sempre aperti, inoltre i due ristoranti
con panini di qualità e specialità argentine.
Tra le iniziative collaterali, il Campionato Italiano Degustatori
(domenica alle 16) e un angolo dedicato allo sport, con la Coppa
Lombardia di freccette e il Carrom, gioco indiano simile al biliardo.
Il biglietto d'ingresso costa 8 euro, comprensivo di
bicchiere da degustazione, mentre l'abbonamento per 2 giorni è
in vendita a 14 euro e quello per 3 giorni a 18
euro.
Ed ecco il reportage dell'evento a cura del nostro inviato
speciale: il Navigatore Capo!
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BICCHIERI
MEZZI VUOTI?
Crisi o non crisi?
Pare che il settore della birra artigianale, perlomeno
nei limiti di una situazione economica globale tutt'altro che incoraggiante,
resista ancora abbastanza bene. Non è andata nel migliore dei modi,
al contrario, l'edizione milanese del rinnovato Italia Beer Festival:
se non si trattasse di birra, potremmo tranquillamente parlare di un
fiasco. Il crollo dei visitatori (addirittura il 50%
in meno) è un dato allarmante: solo il tempo, e le successive
tappe della manifestazione, diranno se alla base di queste cifre
c'è un generico calo dei consumi oppure qualche errore
strategico nell'impostare l'evento. La nostra impressione è
che lo spostamento della fiera al Palalido, il venir
meno dell'abbinamento con il salone del fumetto Cartoomics e qualche assenza
di rilievo tra gli espositori abbiano avuto il loro peso.
Questa doverosa premessa non deve però ingannare: chi all'Italia
Beer Festival ci è andato, ha vissuto la consueta esperienza gradevole
e gratificante, grazie anche ai corsi e alle degustazioni
guidate organizzate dall'Associazione
Degustatori Birra. I visitatori hanno anche potuto
toccare con mano (o quantomeno con bocca) la vivacità del settore,
grazie alla presenza di numerose nuove etichette, molte
delle quali nate e cresciute negli ultimi mesi. E' il caso, per esempio,
del birrificio
Toccalmatto, aperto soltanto nel novembre 2008 a Fidenza,
ma già in grado di offrire prodotti di altissimo livello grazie
al coinvolgimento di un nome noto dell'homebrewing, quello di Andrea
Paini. Altre novità di questa edizione: la birra salentina
del Birrificio
B94, che ha presentato tra l'altro l'eccezionale robust
porter etichettata con il nome di Porteresa, e la
toscana Birra
Amiata. Quest'ultima merita una menzione particolare per
la sua premiatissima Bastarda Rossa, una birra speciale
alla castagna dal gusto pieno e dall'aroma fruttato,
presente anche in versione più "strong" con il nome di
Bastarda Doppia. Citiamo poi in ordine sparso altri produttori meritevoli:
il già noto Birrificio
Doppio Malto di Erba (CO) con le sue ottime
Oak Pils e Brass Weiss; i campani del Saint
Jonh's Bier che hanno presentato il nuovo marchio LA
Birra Artigianale; il piccolo birrificio Henquet
di Ovada, in provincia di Alessandria. Molto diversi tra loro i due rappresentanti
del Friuli, entrambi dalla provincia di Pordenone: la variegata produzione
del Birrificio
di Meni, con sei birre annuali e quattro stagionali (ottima
l'ambrata Comatârs), si contrappone all'offerta
ridotta ai minimi termini del birrificio Praforte, la
cui rossa si è però aggiudicata addirittura il secondo posto
assoluto nella classifica delle migliori birre del festival.
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| Il
primo premio, assegnato da una giuria di 11 degustatori,
è andato all'ormai noto Birrificio
Bi-Du di Rodero (Como) con la sua ArtigianAle.
E proprio alla formula del Bi-Du dev'essersi ispirato anche il Docks
di Rivergaro, in provincia di Piacenza: un altro
birrificio con mescita e vendita diretta che unisce al pub anche una pizzeria
e una griglieria. Infine, da segnalare l'esperimento tentato
a Roma da Birradamare:
dopo aver lanciato il Birrificio Ostiense Artigianale, ora Elio Miceli e
Massimo Salvatori ci riprovano con il marchio 'na biretta,
che contraddistingue una nuova birra artigianale distribuita (per il momento)
solo in bottiglia. Chiara, leggera e aromatica, la "biretta"
ha tutte le carte in regola per il successo, che gli auguriamo. |