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Ristorante
"Isola Bella"
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di visita: 13 Febbraio 2010 |
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Qualità: |
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Quantità:
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Servizio: |
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Prezzo: |
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Media voto: 3,37 |
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Recensione Cambiare tutto per non cambiare nulla, o quasi. E potremmo aggiungere un "per fortuna". La prima volta che abbiamo visitato questo locale, sull'insegna c'era scritto Ilha Bela e all'interno si parlava un misto di italiano e brasileiro, con tanto di bandiere verdeoro, scatenati ritmi di samba, arredamenti tropicali. Oggi il ristorante si è trasformato in Isola Bella, perdendo qualcosa in atmosfera ma mantenendo inalterati sapori e profumi, soprattutto per quello che riguarda la specialità della casa: la carne alla griglia. Anche la cornice è sempre la stessa: a circondare il paesino di Isola Sant’Antonio, giustificandone il nome, un tempo c’era un intrico di canali e fiumi (qui si incrociano il Po, il Tanaro e lo Scrivia). Di tutta quella massa d’acqua è rimasta, in un certo senso, soltanto Isolabella, il centro ricreativo immerso nel verde sulla riva di una serie di laghetti dedicati alla pesca sportiva. Isolato, il luogo lo è senz’altro, ma anche ricco di attività per i visitatori: maneggi, zone picnic, percorsi ginnici, passeggiate e naturalmente ristoranti. Niente più "Garota de Ipanema", si diceva, e accompagnamento musicale decisamente più soft del passato, ma al centro del locale rimane l'ampio bancone con un vastissimo assortimento di bottiglie e tutti gli ingredienti base per preparare i più noti cocktail della tradizione sudamericana. Altrettanto ampio il buffet da saccheggiare per l’antipasto: affettati di ogni tipo, verdure grigliate, crocchette di cavolfiore, carote e melanzane impanate, wurstel, formaggi, insalata russa, cocktail di gamberi, tartine e chi più ne ha, più ne metta. Nulla di particolarmente originale ma di certo un avvio promettente, soprattutto grazie all’abbinamento con l’ottima caipirinha preparata dal barman. Per proseguire, invece, si può optare per i più tradizionali vini locali: Barbera o Bonarda, ma preferibilmente il più corposo Dolcetto. Piuttosto scarsa invece l'offerta di vini bianchi che non va al di là di un Cortese. A questo punto, volendo,
si può proseguire con i primi, che hanno poco di brasiliano ma
sono davvero gustosi:
i ravioli con stufato si fanno apprezzare particolarmente,
peccato solo che le porzioni non brillino certo per abbondanza. Discreto
anche il risotto ai funghi. Si parte poi con la churrascaria vera e propria:
ogni tipo di carne alla brace (o, per dirla con i camerieri,
“manzo morto”) servito su immensi spiedoni (churrasco) abilmente
manovrati da un “mastro coltellaio” che deposita le porzioni
direttamente nei piatti. Molto saporiti tutti i tagli di carne, dall'involtino
di tacchino e pancetta fino alle salsicce
e agli arrosti: da provare naturalmente la picanha,
tipica preparazione brasiliana derivata dal codone di manzo. Il servizio
è folcloristico, ma anche piuttosto lento: per fortuna chi ha un
po' di pazienza può contare sul bis (e anche sul tris). Si chiude
con un inconsueto ananas allo spiedo e poi con i dolci
al carrello: tiramisù, panna cotta, crème
caramel, salame al cioccolato. Il liquore finale
è d'obbligo, si segnala in negativo invece il caffè. Prezzi
onesti. |
Indicazioni utili Orario: sera Come arrivarci Dall'autostrada A7 Milano-Genova uscire a Casei Gerola e dirigersi verso Sannazzaro de' Burgondi. Al primo incrocio svoltare a sinistra in direzione di Molino dei Torti. Superare l'abitato e la frazione di Mezzo Nuovo. Al bivio girare a destra per Isola Sant'Antonio. Attraversare il paese e proseguire dritti; incrociata la S.S. Lomellina, proseguire ancora dritti seguendo le indicazioni per Isolabella, fino ad entrare in un cancello dietro al quale si trova il ristorante. |