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Bar "Juanito"
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| Data di visita: 25 Agosto 2008 |
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Qualità: |
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Quantità:
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Servizio: |
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Prezzo:
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Media
voto: 3,68 |
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Recensione Senz'altro il più "ristorante", nel senso classico del termine, tra quelli da noi incontrati nel corso del nostro tour andaluso. Il nome inganna, ma basta fare un giro nell'ampia sala elegantemente arredata - affiancata da diversi tavolini all'aperto - per rendersi conto che il Bar Juanito è un locale con una lunga storia alle spalle: è nato infatti nel 1943 e quarant'anni dopo si è trasferito nell'attuale location. Celebre per i carciofi, piatto tipico della casa raffigurato ovunque, il locale si distingue più in generale per una cucina mai banale e ricca di sapori originali, oltre che per il sapiente uso degli ingredienti tipici della zona, in particolare naturalmente il vino, vanto di Jerez. Anche il menu si presenta in modo più tradizionale che altrove, con una netta divisione tra antipasti e pietanze vere e proprie: in realtà però tutte le porzioni sono decisamente abbondanti. Inevitabile iniziare con il piatto più atteso, gli alcachofas Juanito: assai simili ai nostri carciofi alla romana, ma davvero molto gustosi e teneri nella consistenza. Da provare anche le albondigas oloroso, polpettine in salsa di xerez ("oloroso" è una delle varietà di questo vino) servite con ottime patatine arrosto. Più tradizionali ma di buona qualità i boquerones fritos (sardine fritt). Si prosegue con carne
di ogni tipo: le costillas en adobo (costine con succulento
condimento di spezie), la carne de toro (toro bollito
con patate e peperoni) e soprattutto il superbo magret de pato,
un eccellente arrosto di anatra in salsa di xerez, con contorno di funghi.
Una parola particolare va poi spesa per i dolci, dalla tarta de
almendras (mandorle) alla mousse helado de Pedro Jimenez
(altra varietà di xerez) con uvetta e pistacchi. Inutile
dire che i vini locali sono gettonatissimi anche se, durante il pasto,
non manca chi preferisce il consueto, e ottimo, Barbadillo
di Sanlucar. Se per chiudere il pasto ci si concede anche l'inevitabile
brandy della zona - consigliato il Carlos III delle cantine
Pedro Domecq - non si sale comunque oltre i 35 euro di
spesa. |
Indicazioni utili Orario: mezzogiorno
e sera Dall'autostrada A4 Cadiz-Sevilla uscire a Jerez de la Frontera (uscita 80). Proseguire sempre dritti verso il centro lungo Avenida de Arcos de la Frontera, poi svoltare a sinistra in Calle Jesus Tirado (svolta obbligatoria) e quindi a destra in Calle Medina. Proseguire ancora dritti lungo Calle Honda e svoltare a sinistra in Calle Larga. Al termine di questa via continuare dritti in Calle Lanceria che sbuca nella pedonale Plaza Arenal; sotto i portici di questa grande piazza si trova la calle Pescaderia Vieja. |