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Recensione
a cura di Lorenzo Filippi
Ci sono luoghi che,
pronunciati, evocano naturalmente la presenza di un’ottima trattoria.
Uno di questi è Castellaro Lagusello, tra i borghi più suggestivi
d’Italia, ove sorge, all’ombra della torre con le dolci colline
alle spalle, La Pesa.
La Pesa non è una trattoria, è un’istituzione, un
tempio per chiunque ami la buona (e abbondante) cucina mantovana. Indispensabile
prenotare in gruppo, almeno quattro persone, per scegliere gli storici
menu (il più equilibrato - a nostro avviso - è il menu degustazione).
Gli antipasti sono un sipario che si apre su un mondo fatto di gesti semplici,
ingredienti che si tramandano da anni, culture che permangono. Si parte
con polenta arricchita con porcini,
salumi locali (gustatevi a lungo la coppa!), luccio
in salamoia, croccanti bruschette all’olio
e origano.
Le terrine ancora bollenti dei primi sono un trionfo di sapori:
tagliatelle al ragù di lepre, bigoli con sugo
di germano, tortelli di zucca, risotto
coi funghi.
Dopo un rinfrescante sorbetto si riparte con lonza
ai funghi e stracotto d’asino con polenta,
i formaggi, tra i quali spicca dell’ottimo montasio stagionato
e i dolci con un salame dolce che soddisfa anche gli
appetiti più esigenti. Tutto viene servito con del buon
Bardolino rosso, vino da tutto pasto che non fa rimpiangere qualcosa
di più nobile perché, alla Pesa, tutto deve essere vivace,
allegro, sincero, come la più bella delle compagnie! All’uscita
sarete piacevolmente alticci ma l’imbarazzo crescerà quando
vi presenteranno il conto di soli 25 euro per questo
pranzo eccellente.
A chi guida, soprattutto, e a tutta la brigata al seguito, consiglio una
bellissima passeggiata nel borgo di Castellaro per apprezzarne ancora
di più l’atmosfera e per smaltire bardolino e calorie.
psst: non andatevene
senza accettare di buon grado il digestivo offerto dal proprietario, si
offenderebbe moltissimo!
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Indicazioni
utili
Orario: mezzogiorno
e sera
Prezzi: 25 €
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