| MARCA
FELIX, TRA ARTE E SALUMI |
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| Care locuste dall’insaziabile appetito, vorrei segnalarvi un itinerario gastronomico - un po’ fuori mano- che abbiamo seguito di recente e che ci ha lasciati soddisfatti (il plurale include il mio ipercritico marito). Lasciata l’autostrada
a Vicenza, ci siamo avviati verso la Marca felix
di antica memoria e, tra una tappa e l’altra, abbiamo percorso la
strada del prosecco, sostando a Farra di Soligo (TV) nell’agriturismo
Al Credazzo, di Chèc Stella (lo gestisce col marito Tiziano).
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Lasciata Farra, è bene fare tappa all’Osteria senza oste di Valdobbiadene: lì è possibile degustare prodotti locali (salumi, carni, vini) … senza pagare. Beh, non è proprio così; in realtà, i clienti si servono da soli, mangiano e bevono quanto vogliono e lasciano l’offerta che ritengono proporzionata a quanto consumato. Ulteriore segnalazione:
osteria La Madonnetta (dicasi Madonéta ) a Marostica.
E’ un posticino che passa inosservato in mezzo ai ristoranti dai
nomi altisonanti che accolgono solitamente i turisti, ma la gente del
posto lo conosce bene. Economico, ti offre alla buona i piatti
tipici della cucina veneta, con l’immancabile Cabernet.
Sempre per la cronaca, l’itinerario è interessante anche sul piano artistico. Abbiamo visitato, oltre a Vicenza: Cittadella, Castelfranco Veneto, Bassano del Grappa, Marostica, Asolo, Maser (Villa Barbaro del Palladio), Possagno (Tempio Canoviano), Feltre, Belluno (Mostra di Tiziano) e Vittorio Veneto. L’aria di vacanza e i colori dell’autunno sotto un sole quasi estivo hanno arricchito il viaggio, che consiglio … non solo ai pensionati. |
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