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"Cueva
Maya"
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| Data di visita: 14 Settembre 2007 | ![]() |
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Qualità: |
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Quantità:
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Servizio: |
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Prezzo: |
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Media
voto: 3,43 |
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Recensione Non siamo al livello dell’invasione gastronomica dalla Cina, ma anche la ristorazione messicana in Italia è vicina al punto di saturazione: i locali “esotici” sorgono a ogni angolo di strada, ma garanzie sulla genuinità del menu e sulla sua aderenza alle ricette originali, a meno di essere stati personalmente in Messico, non ce ne sono. Per fortuna esiste qualche luminosa eccezione come i locali di Giovanni Guagliardi, che dopo tre anni sul confine messicano degli States è tornato in Italia per aprire, oltre alla Cueva Maya, anche il vicino "Otra Vez" e il "Fonda Maya". Il locale principale, aperto dal 1995, offre a prezzi non bassi ma ragionevoli una cucina “tex-mex” molto convincente. Il tutto in due piccole sale dal caratteristico stile texano con ingresso a saloon, ventilatori sul soffitto e colonna sonora latineggiante. Gli apprezzati cocktail del barman fungono anche da bevande a tutto pasto servite in apposite caraffe: si può così gustare un margarita, una caipirinha o una piña colada, ma non mancano i vini italiani e, per chi preferisce qualcosa di più leggero, la fresca sangria. Innumerevoli gli antipasti, tra i quali consigliamo di optare per la degustacion che offre un compendio delle proposte del menu: anelli di cipolla fritti, pomodori, pannocchie, quesada (tortilla al formaggio), chili con carne, il tutto accompagnato da saporite salse come la celebre guacamole o la ranchera. Una volta stuzzicato l’appetito si passa ai piatti principali: quasi tutti hanno come base le tortillas, di volta in volta farcite con vari ingredienti oppure servite come accompagnamento per piatti di carne e pesce. Abbiamo così
le enchiladas, ripiene di carne di manzo o pollo; le
fajitas, carne in padella con peperoni e cipolla e una salsa
a base di tequila e spezie; i tacos, con carne lessata
e tortilla di mais. Tutti i piatti hanno un robusto contorno di patate,
insalate e salse varie, a esaltare la caratteristica principale della
cucina messicana: la possibilità di mescolare tutto (o quasi) senza
rovinare i sapori. Eccellente, in particolare, l’asado:
un robusto controfiletto accompagnato da enchilada di
pollo e patata alla brace. Per concludere il pasto non mancano i dessert,
ma ci sentiamo di consigliare soprattutto i liquori (tequila
e mezcal) e gli “shot” come la cucaracha.
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Indicazioni utili Chiuso il lunedì Come arrivarci Dall'autostrada A1 Milano-Napoli, superata la barriera di Milano Sud, uscire a Piazzale Corvetto. Continuare lungo il raccordo per l'autostrada fino a sfociare in Corso Lodi. Percorrere tutto il corso fino a Piazza Medaglie d'Oro (Porta Romana) e qui svoltare a destra in viale Montenero. Il ristorante è sulla sinistra. |