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Trattoria
"Primo Sale"
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di visita: 1 Maggio 2009 |
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Qualità: |
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Quantità:
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Servizio: |
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Prezzo:
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Media
voto: 3,43 |
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Recensione A vederla distrattamente da fuori sembra una vecchia trattoria tradizionale, e in effetti lo era fino a pochissimi anni fa: oggi però, dopo la rivisitazione operata da Pasquale Baldassarre, basta uno sguardo all'interno per accorgersi che siamo di fronte a tutt'altro tipo di locale. Un ristorante piccolo e raccolto ma sofisticato fin dall'arredamento, che cerca di coniugare i piatti della tradizione con una ricerca culinaria più adatta agli assaggi che alle abbuffate. Non è insomma, per parlar chiaro, il posto giusto per chi sente il bisogno di un piatto di pajata innaffiato da abbondante vino "de li Castelli", ma piuttosto un locale adatto per cenette intime a base di rivisitazioni, decisamente più delicate, delle preparazioni tipiche di Roma. Difficile descrivere il menu, che cambia di giorno in giorno (le novità sono elencate su un'ampia lavagna alla parete): tra gli antipasti c'è qualche punto fermo come le bruschette al pomodoro e le alici con pane e burro oppure, per lanciarsi in qualcosa di più ardito, lo sformatino di verdure con fonduta al pecorino - interessante, ma un po' troppo ridotto - o il salmone marinato con spinaci e sesamo. In stagione, comunque, si possono trovare anche vere e proprie "chicche" come le sempre apprezzate fave e pecorino. La cantina, seppure ben selezionata, necessita ancora di un ampliamento: attualmente i vini disponibili sono troppo pochi, specialmente nelle fasce di prezzo più accessibili (Morellino di Scansano comunque da consigliare). Anche per quanto riguarda
i primi c'è una netta divisione tra la tradizione, espressa soprattutto
negli ottimi tonnarelli cacio e pepe e negli spaghetti
alla carbonara, e le novità: gli gnocchetti con
fonduta di brie e zucchine oppure le interessanti, per quanto
decisamente poco romane, trofie con carciofi e Castelmagno.
Tra i secondi mancava purtroppo, al momento della nostra visita, un classico
come la coda alla vaccinara; c'erano però la trippa alla
romana e i saltimbocca "Primo sale",
un'apprezzabile variante della ricetta originale (anche se stona il pomodoro
fresco). Semplici ma di discreto impatto i dolci, tra cui un buon semifreddo
al torrone. In conclusione un locale che, malgrado possa risultare
di primo acchito un po' pretenzioso, può regalare soddisfazioni,
anche se i prezzi non sono esattamente da trattoria. |
Indicazioni utili Aperto tutti i giorni Come arrivarci Dal Grande Raccordo Anulare di Roma prendere l'uscita 7 (via Flaminia) e continuare verso il centro lungo via Flaminia Nuova, poi corso di Francia, fino a incrociare il viale dello Stadio Olimpico. Svoltare a destra e proseguire sempre dritti lungo la circonvallazione Clodia per circa 5 km. Il ristorante è sulla sinistra. |