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Trattoria
Cooperativa "La Ragnatela"
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| Data di visita: Marzo 2008 |
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Qualità: |
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Quantità:
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Servizio: |
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Prezzo:
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Media
voto: 4,00 |
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Recensione a cura di Martina Bernareggi Se non la conosci sicuramente
non ci arrivi, ma quando l'hai scoperta inevitabilmente ci ritorni. E'
una casa isolata a Scaltenigo di Mirano che attira l'attenzione per il
numero di automobili parcheggiate al suo esterno. Accostiamo anche noi:
eccoci nella Ragnatela. L'avventore della Ragnatela si trova dunque di fronte a due tipologie di menu, può scegliere tra due tendenze culinarie, due approcci diversi alla cucina: la prima parte denominata "La tradizione" consiste in piatti tipici della tradizione veneta (bigoi mori in salsa, baccalà alla veneziana); la seconda parte, chiamata "Il mercato e la ricerca", lascia via libera alla sperimentazione e all'estro dello chef che riesce a comporre tavolozze alimentari con funamboleschi accostamenti di tutto rispetto (polpettine di pesce in crosta di pistacchi, ravioli di faraona e asparagi). Nonostante che i piatti appartengano alla tradizione veneta, la loro presentazione è estremamente innovativa, una riuscita commistione tra antico e moderno, tra classico e avanguardia che, combinata all'ottimo servizio, rende la cena estremamente piacevole. Imperdibili (se la
stagione lo permette) le tipiche moeche fritte, piatto
sconosciuto ai più e praticamente introvabile al di fuori della
regione. Se le pietanze a base di pesce lasciano completamente soddisfatti,
non è però lo stesso per la carne. Il manzo al miele
con caramello alla salsa di soia, cuore di coscia di vitello in crosta
di pistacchi di Bronte e patatine croccanti al timo impallidisce
di fronte ai prodotti del mare: nonostante l'accurata presentazione risulta
un piatto piuttosto scialbo, sicuramente non riuscito. Non dimentichiamo
infine che nel menù del ristorante sono presenti quasi tutti i
presidi Slow Food del Veneto. |
Indicazioni utili Chiuso il mercoledì |