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Recensione
Pasteggiare
a funghi e pansotti mentre fuori la temperatura supera abbondantemente
i 40 gradi è un’esperienza indubbiamente gravosa, ma vale
la pena di affrontare la sfida se si ha l’occasione di provare l’eccellente
cucina della storica trattoria Veneziano. Intendiamoci:
non è che qui alle pendici dell’Etna, tra gli stretti vicoli
del centro di Randazzo, ci si attendessero cozze e saraghi, ma certo un
menu “di terra” così vario, articolato e sviluppato
costituisce una piacevole sorpresa. La sala da pranzo sobria ma informale
e il servizio cortese, mai troppo invasivo, sono un valore aggiunto del
locale; l’ideale, se ce n’è la possibilità,
è visitarlo nella stagione dei funghi, davvero una prelibatezza
(in occasione della nostra visita, provenivano dalla vicina Calabria).
Proprio all’insegna
dei funghi si apre il menu che presenta come “prova d’ingresso”
uno splendido e ricco piatto di porcini con grana. In
alternativa è possibile assaggiare l’antipasto misto composto
da provola arrosto, ricotta, caciocavallo,
melanzane, cime di rapa, coppa e naturalmente
funghi trifolati. Per chi ama spaziare tra i sapori è
consigliato il tris di primi che comprende la zuppa di funghi
con crostini, le tagliatelle ai porcini e soprattutto
gli eccellenti pansotti ai pistacchi, altra specialità
della zona (la vicina Bronte produce circa l’80% della raccolta
italiana). Ma da non perdere sono anche le altre proposte come gli spaghetti
con le sparacogne, sorta di asparagi selvatici dal sapore amaro
e penetrante.
I secondi – che
pure non sono il piatto forte del locale – non tradiscono la qualità
del resto. Ottimo sia dal punto di vista della cottura, sia da quello
del sapore l’arrosto di maiale ai funghi; degno
di nota anche il misto alla brace che comprende salsiccia,
castrato e involtini. Un vino della casa non disprezzabile accompagna
efficacemente il pasto, mentre la cantina, pur non fornitissima, presenta
anche alcune bottiglie di fascia elevata. La vera sorpresa però
arriva in chiusura: l’eccezionale gelato al pistacchio
della gelateria Musmeci, già premiato al SIGEP di Rimini, una “chicca”
di gusto e finezza eccezionale il cui sapore rimane in bocca (e nel cuore!)
anche dopo aver chiuso la cena con il caffè e la pur meritevole
grappa della casa.
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Indicazioni
utili
Orario: mezzogiorno
e sera
Chiuso la domenica sera e il lunedì
Coperti: 90
Prezzi: 30-35 €
Carte di credito: sì
Come
arrivarci
Dall'autostrada
A18 Catania-Messina uscire a Fiumefreddo e dirigersi verso Linguaglossa.
Proseguire dritti fino a Randazzo e, entrati in paese, girare alla seconda
traversa a sinistra (via Saitta), poi alla quarta a destra (via Carmine)
per arrivare in piazza Rabatà, sulla quale si affaccia i ristorante.
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