Trattoria "San Giorgio"
via Dante Alighieri 22
SAN GIORGIO DI LOMELLINA (PV)
Tel. 0384-43008



Data di visita: 29 Marzo 2008
Qualità:
Quantità:
Servizio:
Prezzo:
Media voto: 3,68
Legenda

Recensione

"Il gigante dal 1965" recita lo slogan che compare sul menu del ristorante. E di gigante c'è molto in questa tipica trattoria, soprattutto il menu stesso, sia per numero sia per consistenza delle portate. Siamo nella Lomellina più profonda, tra un campo coltivato e una risaia, e il locale di Sergio Camola non si distingue in nulla dall'immagine più tradizionale del ristorante di paese, ma proprio a questo deve la sua fortuna. Semplicità è la parola d'ordine: ambiente rustico, servizio alla buona e prezzi davvero contenuti si accompagnano a una cucina essenziale, fedelissima alle specialità della zona. Particolare attenzione meritano (per il visitatore "forestiero") rane e lumache, cavalli di battaglia della gastronomia lomellina.

La lista dei vini non è tale da creare indecisioni di sorta: due sono infatti le alternative possibili, rosso (una discreta Bonarda) e bianco (naturalmente Riesling). Neppure tra gli antipasti c'è da scegliere, ma solo perché arrivano in sequenza, con un ritmo impeccabile: prima gli affettati (prosciutto crudo, coppa, salame d'oca e salame crudo), poi insalata russa e sottaceti, poi ancora la gustosa bresaola con grana e noci, la frittatina di verdure, olive all'ascolana e mozzarelline impanate. Finito? Nemmeno per sogno: a concludere la lunga teoria degli antipasti arriva come un macigno il cotechino con fagioli! Dopo una tale introduzione non ci si può certo attendere un primo leggero, e infatti ecco arrivare in tavola i ravioli speck e gorgonzola insieme a un cospicuo assaggio di risotto con funghi porcini al profumo di tartufo, quest'ultimo per la verità un po' meno convincente.

Non meno invitanti i secondi, che sono ben cinque (anche se fortunatamente in porzioni più ridotte): anonimo il roastbeef al carpaccio, molto più saporito il petto di faraona con funghi porcini e tartufo, così come lo stufato d'asino. Poi le citate specialità: ottime le rane dorate, difficili da apprezzare le lumache trifolate, dal gusto forte e terrigno che non si adatta certo a tutti i palati. Il tutto con gradito contorno di patate al forno. Non resta che spezzare il ritmo con un sorbetto al limone e poi chiudere con il tris di dolci, tra i quali spicca il delicato bianco mangiare. Degna conclusione di una cena che difficilmente può lasciare insoddisfatti, anche se manca il guizzo di qualità che potrebbe renderla indimenticabile.

Indicazioni utili

Chiuso il lunedì
Orario: sera
C
operti: 80
Prezzi: 24-26 €

Come arrivarci

Dall'autostrada A7 Milano-Genova uscire a Gropello Cairoli. Alla rotonda dopo il casello svoltare a sinistra e poi subito a destra per Garlasco. Seguire la circonvallazione di Garlasco, al secondo semaforo svoltare a sinistra per Tromello. Dopo circa 4 km svoltare nuovamente a sinistra in direzione di Cergnago. All'incrocio con la SS 211 svoltare a sinistra e proseguire per San Giorgio di Lomellina. Il ristorante è sulla destra.