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Recensione
Si può gustare
un'ottima cena giapponese a Milano spendendo una cifra accettabile? Non
lo sappiamo. Ma molto, molto vicino a Milano sicuramente si può.
Andiamo subito al sodo, esattamente come fa il ristorante di "Padrone
Kimura" (ipse dixit), che non bada troppo ai fronzoli orientaleggianti
ma ha dalla sua un menu ricco e variegato e un servizio che è un
modello di efficienza. Sia chiaro, qui non troverete arredamenti minimalisti
e nessuna traccia di atmosfera new age, e neppure la location,
la modernissima piazza Mapelli, è esteticamente eccezionale (ma
siamo a Sesto San Giovanni, cosa vi aspettavate?); non manca però
qualche tocco di raffinatezza, come i simpatici separé
per mangiare in completa solitudine, e tutto a fronte di
un conto finale sotto i 30 euro, decisamente anomalo
nel panorama sempre più affollato dei ristoranti nipponici della
zona.
A parte i menu completi
che, per 10 euro o poco più, fanno la felicità dei lavoratori
in pausa pranzo, la cucina propone una serie interminabile di variazioni
sui temi del sushi, del sashimi e del tempura, che da soli occupano due
pagine della lista. Per chi è alla prima visita è quasi
un obbligo provare il piatto misto di sushi e sashimi
- ce ne sono da 2 o da 3 persone - nel quale trovano posto vari tipi di
sushi, con o senza riso, sashimi, immancabili condimenti (salsa
di soia, wasabi e zenzero) e anche l'eccellente
tiger roll: involtini di riso con gamberi, fettine di
salmone, uova di salmone e salsa teriaki. Ancora più esotico il
dragon roll, che promette filetto di anguilla, fettine
di avocado e uova di pesce volante. Ottimo anche il chirashi sushi,
corposa scodella di riso con pesce crudo misto, salsa di soia e wasabi.
Chi trovasse qualche ostacolo nell'utilizzo delle tipiche bacchette -
lo scrivente è tra questi - non si perda d'animo: a disposizione
dei più maldestri ci sono persino le forchette.
Per il resto vi segnaliamo
alla rinfusa (la divisione tra antipasti e altri piatti è artificiosa):
tofu sarada (insalata di tofu), tempura moriawase
(fritto misto di gamberi con verdure), ika maruyaki (calamaro
alla griglia), tempura udon (tagliatelle giapponesi in
brodo con gambero fritto), hosomaki (involtini di riso),
gyoza (ravioli alla griglia) e sunomono
(alghe sott'aceto con pesce). Per chi preferisse la carne ecco il toli
no kara-aghe (pollo fritto), lo yakitori teriaki (pollo
alla griglia) e il ton-katsu, quasi una versione orientale
della cotoletta alla milanese. L'attesa per l'arrivo dei piatti è
praticamente inesistente grazie a un servizio sbrigativo ma efficacissimo.
Due pietanze a testa, viste anche le quantità abbastanza generose,
soddisfano pienamente specie se accompagnati dall'onesta birra Sapporo
o dal classico sakè. Come dolce consigliamo
- nonostante qualche parere discordante - gli inconsueti gusti di gelato
al riso o al tè verde.
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Indicazioni
utili
Orario: mezzogiorno
e sera
Chiuso la domenica a pranzo e il lunedì sera
Coperti: 70
Prezzi: 25-30 €
Come
arrivarci
Dalla Tangenziale
Nord di Milano uscire a Cinisello-Sesto S.G. e proseguire verso
Milano. Alla prima biforcazione mantenersi a sinistra continuando verso
Sesto S.Giovanni. Percorrere tutto il viale Casiraghi fino alla confluenza
in via Breda, poi proseguire ancora dritti; il ristorante è sulla
sinistra poco prima dell'incrocio con viale Italia.
Da P.le Loreto (Milano centro) percorrere tutto viale
Monza fino all'incrocio con viale Italia; piazza Mapelli è sulla
destra.
MAPPA
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