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Ristorante
Indiano "Sarla"
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| Data di visita: 9 Novembre 2005 | ![]() |
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Qualità: |
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Quantità:
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Servizio: |
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Prezzo: |
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Media voto: 3,43 |
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Recensione "Virtuosa semplicità": questo significa in indiano la parola "sarla", e non potrebbe esserci definizione migliore per un locale neonato (esiste solo dal 2003) ma già entrato nel cuore di molti milanesi amanti dell'esotico, per la sua posizione centralissima, i prezzi contenuti e la sobria ma intrigante atmosfera che vi si respira. I piatti cucinati con perizia e serviti con grande cortesia dal personale, interamente originario dell'India del Nord, si ispirano tutti al principio dell'annamayakosha. Non è una poetessa russa, ma il nome che le Upanishad danno al corpo: un termine che può essere tradotto letteralmente come "corpo fatto di cibo" e riconosce dunque l'importanza decisiva del nutrimento nella vita dell'uomo. Il pranzo e la cena per l'India sono un momento di comunione con gli dei, che non possono partecipare al pranzo con il gusto, ma lo fanno assorbendo fumi e profumi della cucina: per questo ogni pietanza è estremamente speziata e aromatica. Il primo approccio può risultare traumatico: le salse che i visitatori trovano in tavola hanno sapori davvero intensi e inconsueti per chi non è abituato. Più "soft" l'impatto con gli antipasti: i samosa (fagottini di pasta ripieni di carne o verdura) e l'ottima verdura in pastella che va sotto il nome di pakora. Importante è anche seguire i consigli del personale che di volta in volta propone le specialità di stagione. Nel menù non
ci sono primi e secondi, ma piatti unici preparati con gli ingredienti
base della cucina indiana: verdure, agnello, pollo, maiale, pesce, pane
e riso. Per chi ama i sapori più forti si consigliano il chicken
curry o il celebre tikka masala: spezzatino
di pollo con pomodoro, crema e spezie, apparentemente indianissimo ma
in realtà nato in Inghilterra. Più delicato il gusto dell'hariyali
tikka, pollo marinato con verdure. Il tutto va rigorosamente
accompagnato con riso proposto in diverse qualità: dal lemon
chawal al limone all'handi biryani con verdure.
Si beve birra indiana (Cobra o King Fisher) e si mangiano
le tipiche focacce speziate (naan). Tra i dolci ottimi
il gelato al pistacchio e il pista burfee, un "mattoncino"
(non solo per la forma) di mandorle, pistacchio e latte. |
Indicazioni utili Orario: mezzogiorno
e sera Da piazza Duomo percorrere via Torino per 500 metri. Giunti in piazza San Giorgio, girare a sinistra in via Santa Maria Valle. Si sbuca in via Stampa e il ristorante è immediatamente sulla sinistra. |