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SLOW WINE 2012 |
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| Le prove generali
dello scorso anno sono andate bene, anzi benissimo: l'idea di Slow
Food di una "guida-non guida", basata sull'analisi
del territorio e non sui punteggi, ha funzionato alla grande. Tanto
da aprire un
intero sito dedicato ad assaggi, degustazioni e notizie
di settore. E oggi i due curatori Giancarlo Gariglio e Fabio Giavedoni
ci riprovano: esaurito l'effetto sorpresa del debutto, Slow
Wine 2012 trabocca comunque di novità e di spunti interessanti.
Ben 1904 le cantine recensite, più di 9000
vini ("mai nessuna guida ha osato tanto" dicono a Pollenzo),
con una serie di riconoscimenti su misura: chiocciole e bottiglie, che
i lettori di Osterie d'Italia conoscono già molto bene, ma anche
Vini Slow, Vini quotidiani, Grandi vini e le attesissime monete,
147 in tutta Italia, che identificano le cantine dal miglior rapporto
qualità-prezzo. Il tutto occupa la bellezza di 1216
pagine a un prezzo tutto sommato più che abbordabile: 24
euro. Non solo: per le prossime settimane è annunciato anche
il lancio di un'applicazione per smartphone, mentre a gennaio la versione
tedesca della guida uscirà sulla rivista "Der Feinshmacker"
e sono in fase di completamento gli accordi per l'edizione inglese. |
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Tornando alla guida, a questo proposito è da segnalare un'interessante novità dell'edizione 2012, che oltre ad esaminare, come già lo scorso anno, la storia e i metodi produttivi di ogni singola cantina e la provenienza delle uve, dedica una particolare attenzione anche alla presenza di eventuali certificazioni biologiche e biodinamiche. Tra i riconoscimenti, particolare attenzione eritano i Grandi Vini, assegnati alle bottiglie migliori dal punto di vista organolettico, i Vini Slow, i più legati al territorio e alla tradizione, e i Vini Quotidiani, meno costosi, adatti per essere consumati "a tavola". |
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