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Agriturismo
"Il Tasso"
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di visita: 13 Gennaio 2007 |
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Qualità: |
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Quantità:
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Servizio: |
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Prezzo: |
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Media voto: 4,06 |
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Recensione Se esiste un tempio alla cucina rustica e ai sapori genuini, dev'essere sicuramente sperduto tra le montagne dell'alta (altissima) provincia di Varese, nell'isolamento più totale. La cornice è di quelle che tolgono il fiato, e non solo metaforicamente: per raggiungere il locale è necessario camminare per qualche centinaio di metri su un sentiero ripido e, d'inverno, completamente ghiacciato. La fatica è però ampiamente ripagata dall'eccezionale cucina di questo agriturismo che apre solo su prenotazione e che dal pascolo, unica attività della zona, trae sostentamento e ingredienti per pranzi celestiali. Il non plus ultra della semplicità e della spontaneità, insomma, ma senza il minimo cedimento sul piano dei sapori. L'atmosfera da baita di montagna (fin troppo, visto che non si raggiungono neppure i 1000 metri) e la pittoresca visuale dell'isolatissimo paesino di Monteviasco, raggiungibile solo tramite funivia, accompagnano il visitatore alla scoperta del ricco menu. Si comincia con una serie di antipasti di estremo pregio: salamino, pancetta e bresaola prodotti in loco (tutti e tre eccellenti), formaggio casereccio con pere tali da non far rimpiangere il famoso proverbio, cotechino con fagioli (o con cipolle) e melanzane al forno ricoperte di formaggio fuso. Chi non avesse già abbastanza caldo - improbabile, visto l'enorme caminetto che campeggia dietro i tavoli - può aumentare la temperatura con il corposo, benché non trascendentale Cabernet della casa. Rispetto alla prima visita, il locale ha ampliato la "cantina" con alcuni vini provenienti dal Piemonte, su tutti il Barbera. Con i primi non cala
il livello della cucina: gli gnocchi alla salvia si sciolgono
in bocca, i tagliolini ai funghi sono tanto sostanziosi
quanto delicati nel gusto. Decisamente meno significativa la pasta fresca
al sugo di carne, penalizzata dalla scarsa salatura; purtroppo non abbiamo
ancora avuto modo di gustare i preannunciati pizzoccheri.
Ma i secondi
riportano in alto i cuori e gli stomaci: polenta e brüscitt,
capretto al forno con patatine, arrosto di vitello
e il pregevolissimo arrosto di maiale con noci e patate
arrosto. Tutto ciò in porzioni estremamente abbondanti, con possibilità
di "bis" a richiesta. Impossibile rinunciare anche alla torta
di pere fatta in casa, al caffé e al digestivo: grappa
artigianale al pino, alla melissa o alla ruta,
con bottiglia rigorosamente sul tavolo alla mercè dei bevitori
più accaniti. Giunti a questo punto è inutile aggiungere
altro: l'agriturismo, com'è evidente, merita una visita e un posto
d'onore nella nostra graduatoria. |
Indicazioni utili Orario: mezzogiorno Dalla strada statale 394 raggiungere Luino e, al termine del lungolago, imboccare la strada per Dumenza. Superare gli abitati di Poppino, Dumenza, Runo e Due Cossani, continuando in direzione Curiglia. Dopo l'abitato di Curiglia la strada termina in un parcheggio presso la funivia di Monteviasco. Proseguire a piedi seguendo le indicazioni, il ristorante si raggiunge in 7-8 minuti di cammino. |