Recensione
L'esistenza di questo
incredibile locale dimostra almeno due cose. Primo, che la passione
per il mangiar bene si annida ovunque, persino nel cuore di Torremolinos,
di norma ricettacolo del turismo balneare più becero e distruttivo
(e infatti a pochi metri ci sono esempi di ristoranti che toglierebbero
l'appetito a una locusta, intesa come animale). Secondo, che le guide
turistiche non sempre dicono bestialità: esistono davvero, come
nelle immaginifiche descrizioni dei libri, i bar "alla spagnola"
dove si può passare un'intera serata mangiando e bevendo al bancone,
finché la capienza dello stomaco o la pazienza del gestore lo
consentono. Difficile trovare l'indirizzo giusto, se non ci si capita
per caso, ma una volta scoperto il segreto è impossibile non
restare affascinati.
Nel caso de La
Campana l'alchimia è ancora più irresistibile
perché siamo di fronte a una vera e propria cornucopia di frutti
di mare freschi, in bella mostra in un ampio banco frigo all'ingresso.
Non si mangia altro e lo si mangia generalmente in piedi: i pochi tavolini
in legno sono sempre strapieni; vino e birra scorrono a fiumi direttamente
dalle enormi botti che si notano alla parete. E il conto? Oltre a essere
ridottissimo (una porzione non supera mai i 7 euro) è molto particolare:
il gestore ve lo segnerà a mano con un gesso sul piano del bancone,
come nelle osterie di una volta. Con uno spettacolo del genere, persino
pagare diventa un divertimento...
Passando dal folklore
alla gastronomia vera e propria il giudizio non peggiora, anzi: ci si
chiede in quanti locali italiani, anche ben più raffinati, sia
possibile una tale varietà di scelta nel campo dei frutti di
mare, tutti freschissimi (e in gran parte, naturalmente, crudi). Si
passa così dalle ostriche ai mejillones
(cozze), dalle coquinas (arselle) alle eccezionali
fasolare, dai tartufi di mare alle
capesante. Per chi proprio non si accontenta fanno
capolino anche i gambas (gamberi) e le anchoas
(acciughe) con olive. Ma le chicche sono i granchi,
da provare nonostante le difficoltà "tecniche" per
gustarli in piedi, e soprattutto le caiñillas,
note in Italia come bocconi, ma qui assai più facili da reperire
(ne vale la pena). Le porzioni non sono abbondantissime ma con 20 euro
si arriva all'equivalente di un pasto completo, e nulla vieta di continuare...
Ampio l'assortimento di vini rossi e bianchi, tra i quali fa la sua
comparsa anche l'ottimo Barbadillo prodotto a Sanlucar
de Barrameda.