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"L'Osteria
del Treno" |
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| Data di visita: 13 Febbraio 2009 | ![]() |
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Qualità: |
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Servizio: |
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Prezzo: |
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Media
voto: 3,37 |
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Recensione A volte la storia fa strani scherzi: chi l'avrebbe mai detto che un circolo di dopolavoro ferroviario si sarebbe trasformato nel tempio milanese dello "slow food"? Uno slow food, va detto, coniugato alla meneghina: e cioè incentrato sulla ricercatezza, sulla raffinatezza, persino sulla moda dell'essere slow (sia detto senza alcun intento dispregiativo). Non c'è da aspettarsi dunque una trattoria tradizionale ma anzi una selezione dei prodotti d'eccellenza di tutte le regioni, scelti con cura e passione tra i migliori Presidi Slow Food. Vedere raccolte tutte insieme tante specialità rare e preziose toglie il fiato; incredibile poi la scelta di formaggi di ogni tipo, per la quale esistono pochi termini di paragone in Italia. I prezzi non sono certo da trattoria, ma neppure esagerati se si considera la qualità degli ingredienti. Gli antipasti sono ridotti nelle porzioni, ma vale senz'altro un assaggio il Tagliere del Nord: lucanica stagionata, petuccia della Carnia e mortandela della val di Non, insaccati praticamente introvabili altrove. Non mancano altre prelibatezze nel Tagliere del Centro-Sud (ventricina, capocollo, lardo di Colonnata) e ogni tipo di salumi d'oca. Meglio però passare direttamente ai primi per i quali la scelta è davvero ardua: davvero eccezionali i tortelli al formaggio d'alpeggio con Vezzena e dadolata di mele, ma attirano anche i bigoli con le acciughe e le lasagne ai porri con speck d'oca. Nel frattempo, si può gustare un vino della fornitissima cantina: noi abbiamo provato l'ottimo Montepulciano Capestrano delle cantine Peperoncino. I secondi, pur in quantità
abbastanza contenute, non sono da meno del resto della lista: l'oca
al ginepro con polenta Bianco Perla, tipica del Polesine, è
una prelibatezza. Un tocco di classe il manzo alla California...
dove California è il nome di una frazione di Lesmo. Come detto
sono però i formaggi a offrire le maggiori sorprese, dall'eccellente
Montébore piemontese al Ragusano,
fino al veneto Morlacco del Grappa. Dolci a loro volta
molto interessanti: segnaliamo la sfogliatella di ricotta con
salsa d'arancia e il gelato al pistacchio e peperoncino.
A cena, prenotare
è quasi indispensabile; bella idea la soluzione adottata per il
pranzo con due-tre piatti al giorno a rotazione, in una sorta di "mensa
aziendale" di gran lusso. |
Indicazioni utili Aperto tutti i giorni Da piazzale Loreto (Milano centro) imboccare viale Andrea Doria; svoltare a sinistra in via Lepetit, poi subito a destra in via Vitruvio e davanti alla stazione Centrale svoltare nuovamente a sinistra in via Vittor Pisani. Al semaforo girare a sinistra in via San Gregorio. Il ristorante è sulla sinistra. |