"Osteria dei Vecchi Sapori"
via Carmagnola 3
MILANO
Tel. 02-6686148
Sito Internet:
www.vecchisapori.it
E-mail:
info@vecchisapori.it



Altri locali a Milano

Data di visita: 11 Febbraio 2011
Qualità:
Quantità:
Servizio:
Prezzo:
Media voto: 3,50
Legenda

Recensione

Dopo anni di peregrinazioni, sembra quasi incredibile che si possa portare a termine un pasto completo senza spendere più di 25 euro in un locale di Milano; anzi in due locali (a poche decine di metri, in via Jacopo dal Verme, c'è un'osteria gemella). E non si tratta certo di una tetra bettola, ma di un moderno e gradevole ristorante che riprende gli elementi delle vecchie osterie - tovaglie di carta e pochi fronzoli nel servizio - in un contesto assai più chic, con tanto di arredamento orientaleggiante. Nel cuore del quartiere Isola, un tempo periferico, oggi centralissimo e piuttosto degradato ma in fase di "riqualificazione", come usa dire, l'Osteria dei Vecchi Sapori fin dal 1994 propone la sua formula: cucina essenziale, scelta limitata (ma più ampia che un tempo) e, soprattutto, prezzi ridotti. Un'idea che funziona, come si può ben immaginare: il locale è sempre frequentatissimo, specie nel weekend quando l'elevata affluenza può rendere il servizio molto lento e far "sparire" in breve tempo le pietanze più ambite.

Sul piano della qualità, intendiamoci, nulla di trascendentale: ingredienti e piatti proposti sono di discreto livello, ma non particolarmente originali e,a dispetto del nome, poco legati alla tradizione gastronomica del luogo (anche se il sito del ristorante promette casoeula, trippa, stinco e altre specialità). Il menu, che non contempla antipasti, prevede una serie di primi variabili a seconda della stagione: ospiti fissi i tagliolini al tartufo (il piatto migliore) e i tortelli di pere e formaggi, mentre di volta in volta si possono trovare discrete penne ai porcini e panna, ravioli di borragine alla mediterrena, i piacevoli ferretti lucani al ragù di cinghiale e croccante di salumi, la zuppa di ceci e farro della Garfagnana o gli inconsueti ravioli di cernia al pistacchio con asparagi, riusciti ma penalizzati dalla scarsa salatura. Nel giusto momento dell'anno, previsti anche menu speciali a base di funghi, tartufi e cinghiale.

I secondi, prevalentemente a base di carne, sono notevolmente più corposi nelle quantità: immancabile la cotoletta alla milanese ma non mancano tartare di manzo, salamella alla griglia, costata e filetto, e persino maialetto sardo e agnello. La polenta taragna accompagna diversi piatti tra cui la scamorza ai ferri con lardo valdostano; meno entusiasmanti i tomini allo speck. Ottimi, invece, il pollo arrosto alla birra con patate e il fegato di vitello alla piemontese ripassato in burro e salvia. Dolci di buon livello benché anche qui, verso fine serata, la cucina esaurisca le scorte: resta il tempo di assaggiare la mousse di mirtilli, la bavarese di castagne con salsa al cioccolato e la torta di mele e cannella, la migliore. In lista, oltre al rosso della casa (un Nero d'Avola appena sufficiente), anche una decina di vini di etichette minori con ricarichi modesti, come il Chianti delle cantine Pieraccioni.

Indicazioni utili

Chiuso il sabato a pranzo e la domenica
Orario: mezzogiorno e sera
C
operti: 100
Prezzi: 25-28 €
Carte di credito: sì

Come arrivarci

Dalla Tangenziale Nord di Milano uscire a Cormano e proseguire sempre dritti verso il centro. All'incrocio con viale Marche svoltare a destra, poi, giunti in piazzale Maciachini, girare a sinistra in via Valtellina. Prima del ponte di via Farini svoltare a sinistra in via Pepe e da qui sempre dritti fino a incrociare via Carmagnola.