All’inizio,
mentre ancora stavamo organizzando il nostro primo viaggio, pensavamo
che si sarebbe trattato solamente di un giro turistico puro e semplice;
ma poi, dopo appena quarantacinque minuti dalla nostra partenza da Busto
Arsizio, lanostra vacanza ha cominciato a trasformarsi sotto i nostri
occhi e ad assumere una forma in parte diversa. In quella sconosciuta
e semideserta trattoria del
piacentino abbiamo cominciato a realizzare che un'intera settimana di
tavole imbandite della più genuina e allettante cucina mediterranea
si prospettava innanzi a noi. E così è stato.
Buona parte del divertimento consisteva però nella ricerca di
posti sempre nuovi (trattorie, osterie e anche ristoranti) dove assaporare
i migliori piatti tipici della regione in cui ci trovavamo. Tutto ciò
con l'aiuto della fedele guida "Osterie d'Italia" della Slow
Food Editore, di proprietà del Navigatore capo Eugenio Peralta:
un volume datato 1999, ma sempre esauriente e preciso, che da allora
il nostro gruppo venera come una reliquia.
La
ricerca come stile di vita: un tratto caratteristico della nostra associazione.
Da allora le Locuste sono spinte al viaggio da un moto interiore, un
bisogno intrinseco del loro animo; un viaggio indirizzato soprattutto
alla scoperta di sapori vecchi e nuovi che riescano a soddisfare da
un lato quella necessità primordiale che si chiama Fame (molto
forte in loro, ma altro non è che un insieme di reazioni elettrochimiche
del nostro organismo) e dall’altro la loro curiosità e
voglia di sperimentare (stati d’animo molto più nobili).
Per
riuscire a capirci fino in fondo non si dovrà far altro che dare
una risposta sincera a una domanda vecchia quanto il mondo: mangiamo
per vivere o viviamo per mangiare? Se in tutta coscienza si opterà
per la seconda scelta… soltanto allora si riuscirà veramente
a intendere appieno il significato delle mie parole.
Per
non smentire l'antico detto secondo cui "L'uomo è una locusta",
ma anche per scoprire nuovi luoghi, assaporare nuovi cibi e mettere
la nostra esperienza a disposizione di chi saprà apprezzarla.
10
novembre 2003
Giacomo
Bevilacqua
Responsabile della Logistica