Opinione scritta da Locuste

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Ristoranti
 
2017-07-27 15:55:26 Locuste
Voto medio 
 
8.0
Qualità 
 
9.0
Quantità 
 
9.0
Servizio 
 
9.0
Prezzo 
 
5.0
Opinione inserita da Locuste    27 Luglio, 2017
#1 recensione  -  

Recensione

Data di visita
Luglio 21, 2017
Recensione
Più che un ristorante, un gradito e sentitissimo omaggio ai bei tempi che furono. la trattoria Da Piero si affaccia proprio sulla piazza centrale di Mondello, dove una volta (neppure troppi anni fa) si affollavano le bancarelle dei pescatori che proponevano frutti di mare crudi e pesce cucinato al momento. Tra loro c'era anche il nonno dell'attuale titolare, che ancora oggi è tra i principali "fornitori" della trattoria con i suoi polpi appena pescati; se a questo si aggiunge che insieme a Piero lavora in sala anche suo figlio, si può comprendere quanto la storia di un'attività talvolta coincida con quella di una famiglia e, in buona parte, di un paese intero. Non sorprende, quindi, che Piero metta in bella mostra il pescato del giorno sul bancone all'ingresso, e che sempre sul bancone cucini davanti agli occhi di tutti i commensali; né stupisce la particolare accoglienza riservata agli avventori, trattati come ospiti più che come clienti.

Il ristorante è aperto virtualmente tutto il giorno, dal pranzo a sera inoltrata, in modo da intercettare sia i numerosi stranieri al rientro dal mare, sia i ritardatari che si avventurano in piazza in cerca di cibo anche ben oltre le 23. Viste le premesse, inutile dire che il menu varia in base alla disponibilità di materie prime: si mangia quello che offre il mare, e affidarsi all'inventiva del cuoco è sempre una buona idea, anche perché le porzioni sono assai generose. Sarebbe comunque un delitto non iniziare con la vera specialità della casa: il polpo bollito, freschissimo e saporito grazie alla cottura nel suo stesso brodo (la pentola utilizzata, che ha più di 70 anni di vita, non viene mai cambiata per tutta la giornata).

Superato questo primo "scoglio" si può affrontare una serie infinita di ottimi antipasti: ancora polpo in insalata, ma anche gamberi crudi, caponata, fritturina di paranza, cocktail di gamberetti e, nei periodi giusti, ricci di mare e ostriche. Le delicate cozze al pepe sono in splendido contrasto con quelle insaporite al pomodoro, aglio e olio, e introducono nel modo migliore i primi: tra questi regnano le bavette "da Piero", con vongole, gamberetti e mollica grattugiata, ma non sono da meno i sedanini con pesce spada e melanzane o i classici spaghetti cozze e vongole. Incuriosiscono, e non poco, pure i busiati "Gamberosa", con pistacchi e gamberi. Come secondo si vira decisamente sulla griglia: pescato del giorno, gamberoni, pesce spada, scampi (a meno che non ci si voglia concedere aragosta e astice). Nel frattempo scorrono ovviamente fiumi di vino, con una cantina ristretta ma selezionata tra le principali etichette siciliane: l'Alcamo bianco "Principe di Corleone" è sempre uno dei migliori per rapporto qualità-prezzo.

Per chi fosse arrivato fino a questo punto, impossibile non concludere il pasto con un'altra prelibatezza: il sorbetto al limone e pesca, irresistibile nella calda stagione estiva. E per finire in bellezza, ai più classici digestivi si accompagna il locale Amaro Tutone. Prezzi assolutamente onesti: 10-15 euro per antipasti e primi, 5 euro all'etto il pesce alla griglia.
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Ristoranti
 
2017-07-19 22:06:42 Locuste
Voto medio 
 
7.3
Qualità 
 
8.5
Quantità 
 
7.5
Servizio 
 
7.5
Prezzo 
 
5.5
Opinione inserita da Locuste    19 Luglio, 2017
#1 recensione  -  

Recensione

Data di visita
Luglio 15, 2017
Recensione
Sulla sponda lombarda del Lago di Garda, a due passi da quel "giardino delle meraviglie" che è il Vittoriale degli Italiani di Gabriele D'Annunzio (da visitare assolutamente almeno una volta nella vita), la trattoria La Tana fa di tutto per tenere fede al suo nome. Nascosto, anzi, quasi imboscato negli stretti vicoli di Toscolano Maderno, il ristorante non promette nulla al visitatore di passaggio, ma ben presto si rivela ricco di sorprese: una formula vincente accompagna i sapori della tradizione, con il pesce di lago a farla da padrone, alla raffinatezza di piatti e ingredienti ricercati. Il risultato finale è più che positivo, grazie a un rapporto qualità-prezzo invidiabile per un locale senza pretese, ma che meriterebbe maggiore visibilità.

Gli antipasti (8-9 euro) vanno dallo sfizioso al sostanzioso: nella prima categoria rientrano senza dubbio il fagottino di melanzane con bufala, pomodorini e basilico e lo sformatino di zucchine con speck e robiola, nella seconda il lardo di Arnad con marmellata di cipolle e crostini e l'insalata "croccante" con filetti di coregone. Da provare, però, è soprattutto il carpaccio di salmerino, altro pesce di lago. Ottimi anche i primi (9,50 euro), a cominciare dai robusti tortelli alla formagella di Tremosine con mandorle bianche, per proseguire con i ravioli di coregone al basilico e, fuori menu, le profumate lasagne al tartufo.

Il pesce è come detto uno dei cavalli di battaglia della casa, e dunque come secondo (15-16 euro) non si può non approfittare del gustoso coregone alla griglia, quando presente, o del luccio mantecato con polenta, olive, capperi e porri. Non mancano però piatti di carne come tagliata di manzo e filetto di maiale. Buono l'assortimento di formaggi locali, dal Bagoss al Tombea. I dolci (5,50 euro) soddisfano l'occhio tanto quanto il palato: scenografica la meringa con albicocche, delizioso il semifreddo allo zafferano e pistacchi tostati e roboante il tortino di cioccolato fondente con passata di ribes. La cantina presenta una discreta selezione di vini locali e anche un più che onesto bianco della casa (Lugana o Soave) in bottiglia.
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Bar & Pub
 
2017-07-14 15:12:22 Locuste
Opinione inserita da Locuste    14 Luglio, 2017
#1 recensione  -  

Recensione

Data di visita
Giugno 28, 2017
Recensione
Un bar specializzato in birre, con bottiglie da ogni parte del mondo e vasto assortimento di spine (presente anche qualche chicca come la Sierra Nevada). Offre anche piatti di piccola cucina e ottimi taglieri di salumi e formaggi, accompagnati dalla classica torta di patate.
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Ristoranti
 
2017-07-13 20:29:59 Locuste
Voto medio 
 
7.0
Qualità 
 
9.0
Quantità 
 
6.0
Servizio 
 
9.0
Prezzo 
 
4.0
Opinione inserita da Locuste    13 Luglio, 2017
#1 recensione  -  

Recensione

Data di visita
Giugno 30, 2017
Recensione
Il massimo risultato con il minimo sforzo: basta percorrere un paio di km di tornanti, che dall'autostrada o da Rovereto portano fino alla piccola frazione di Sasso, per godere di una vista mozzafiato sull'intera Vallagarina e, nel contempo, deliziarsi con la splendida accoglienza della Locanda D&D (che è anche un apprezzatissimo albergo) e la sua altrettanto deliziosa cucina. Attenzione, però: a dispetto delle apparenze, non sono le specialità rustiche e montanare che si vengono a cercare da queste parti, bensì un menu sofisticato e minuziosamente studiato, anche se incentrato sui sapori locali. I prezzi sono alti - sopra i 50 euro per un pasto completo - ma la qualità dei piatti e la perfezione del servizio portano il ristorante ai vertici delle classifiche nella zona, e non solo.

Gli antipasti (11 euro) offrono un buon campionario dei prodotti tipici del territorio, presentati con grazia e attenzione: salumi e formaggi, ma anche il delizioso carpaccio di carne salada, la terrina di trota, salmerino e coda di gambero e l'originale strudel di verdure. Non sono da meno i primi (13 euro): davvero eccezionali gli gnocchetti di ricotta di capra e ortiche (peccato solo per la porzione un po' troppo ridotta), ottimi anche gli strigoli al ragù, e incuriosisce la pasta integrale con pesto, noci e clorofilla.

Proseguendo nel menu si raccolgono altre soddisfazioni: tra i secondi domina il salmerino di montagna (18 euro), delicato e gustoso, ma ci sono anche il curioso coniglio "al cubo", il galletto alla piastra (17 euro) e una buona dose di carni alla griglia, di manzo e maiale, anche sotto forma di grigliata mista. Molto buoni anche i dolci (7 euro), dalla sfogliatella di mele al tortino al cioccolato; su tutti lo sfizioso semifreddo con noci caramellate e prugne. Un plauso particolare merita la cantina, selezionata alla perfezione con numerose etichette locali - merita un assaggio il Marzemino della cantina De Tarczal - e da tutte le regioni d'Italia; un'ulteriore chicca è rappresentata dall'ampia scelta di vini francesi.
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Ristoranti
 
2017-07-11 17:06:42 Locuste
Voto medio 
 
7.4
Qualità 
 
8.5
Quantità 
 
7.5
Servizio 
 
8.0
Prezzo 
 
5.5
Opinione inserita da Locuste    11 Luglio, 2017
#1 recensione  -  

Recensione

Data di visita
Giugno 29, 2017
Recensione
Nel pieno centro di Rovereto, a due passi dal frequentatissimo museo Mart, sorge questo piccolo ma curatissimo locale che negli anni (è aperto dal 2001) si è conquistato un posto di rilievo nel panorama della cittadina trentina. Al look piacevolmente retrò del piano superiore, che ricorda i bistrot parigini, si accompagna l'ambiente tranquillo e riservato delle antiche cantine, perfettamente restaurate. Il menu è basato su ingredienti e piatti tipici del territorio, con la qualità come comune denominatore anche delle proposte più semplici (dai panini e taglieri). Il servizio molto cortese e i prezzi abbordabili fanno dell'osteria un riferimento ideale anche solo per un pranzo veloce.

Ricco e vario il panorama degli antipasti, a partire dalla classica torta di patate accompagnata da speck e insalata di cavolo cappuccio; interessanti anche i crostoni con vari abbinamenti (tra cui ricotta, pomodori secchi e acciughe, oppure stracchino, rucola e pomodorini). Il vero punto di forza sono però sicuramente le selezioni di salumi: quella locale comprende speck crudo e cotto, mortandela della Val Di Non, luganega e carne salada. In alternativa ci sono anche un tagliere di crudi (Parma, San Daniele e Norcia) e una degustazione di salumi da varie regioni d'Italia, dalla finocchiona al blutwurst. Ottimo pure l'assortimento di formaggi: imperdibili quelli trentini, con casolet della Val di Sole, Vezzena, puzzone di Moena, Trentingrana e formaggio affinato al vino Enantio, il tutto accompagnato da mostarde di cipolle e peperoni e miele.

I primi piatti non tradiscono la regola della qualità: eccellente la pasta con ragù bianco e crema di porri, invitanti pure la versione "gustosa" (con speck cotto e pomodorini), i tipici gnocchetti di pane con burro fuso e rosmarino e il risotto "Acquerello" con zafferano, pere e liquirizia. Ogni giorno il menu presenta inoltre una crema o zuppa con vari ingredienti. Tra i secondi il semplice "Pettiburger" di manzetta prussiana si accompagna al succulento rotolo di coniglio con salvia e lardo e al filetto di trota gratinato alle mandorle. In tono minore i dolci, fornitissima invece la cantina, con quasi 500 etichette tra cui moltissime (fino a 40) proposte quotidianamente anche al bicchiere.
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Ristoranti
 
2017-07-11 16:22:43 Locuste
Voto medio 
 
6.8
Qualità 
 
8.0
Quantità 
 
8.0
Servizio 
 
6.0
Prezzo 
 
5.0
Opinione inserita da Locuste    11 Luglio, 2017
#1 recensione  -  

Recensione

Data di visita
Giugno 28, 2017
Recensione
Uscendo da Rovereto in direzione dell'eremo di San Colombano (e, molto più in là, del confine con il Veneto) è impossibile non imbattersi nell'omonimo ristorante, una vera e propria istituzione da queste parti. Merito di una consolidata gestione familiare, che punta tutto sulla cucina tipica locale abbinata a vini e materie prime del territorio. L'atmosfera risente di un arredamento un po' datato e di qualche trascuratezza nel servizio, ma l'indirizzo resta uno dei più validi per una panoramica sulle specialità trentine, a prezzi abbordabili anche se non bassissimi (intorno ai 40 euro per un pasto completo).

Si parte con un ottimo assortimento di antipasti, tra cui spiccano naturalmente i salumi tipici della zona: luganega trentina, prosciutto di cervo, lardo e l'immancabile speck, a cui si affianca anche la carne salada. Ben curati anche gli assaggi di formaggi, tra cui si distinguono il vezzena (prodotto a pochi km di distanza) e il Trentingrana. Tra i primi non manca qualche sorpresa, visto che ai classici canederlotti alle ortiche e ai più ordinari strozzapreti ai funghi si affianca la non così conosciuta pasta e fagioli alla trentina, con i borlotti passati anziché interi.

Tra i secondi almeno due piatti sono assolutamente da non perdere: gli stuzzicanti e abbondanti straccetti ai finferli, accompagnati da una robusta dose di polenta di Storo, e il delizioso filetto al Marzemino. Quest'ultimo è onnipresente anche in bottiglia, proveniente dalle più disparate cantine della zona. Inevitabile come dolce lo strudel di mele, nella stagione estiva si segnala anche un buon assortimento di gelati e semifreddi. Discreta varietà di grappe e amari per chiudere il pasto.
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Ristoranti
 
2017-07-05 17:19:29 Locuste
Voto medio 
 
7.8
Qualità 
 
8.0
Quantità 
 
7.5
Servizio 
 
8.5
Prezzo 
 
7.0
Opinione inserita da Locuste    05 Luglio, 2017
#1 recensione  -  

Recensione

Data di visita
Giugno 27, 2017
Recensione
Il nome di un ristorante talvolta può essere insignificante, ma in altri casi riveste un ruolo fondamentale. In questa seconda categoria rientra senza alcun dubbio la Casa del Vino della Vallagarina, il cui nome non ha proprio nulla di casuale: il locale nasce infatti dall'associazione di 30 produttori vinicoli della parte inferiore della valle dell'Adige, con l'obiettivo di promuovere i vini e distillati della zona. Dopo oltre vent'anni dalla fondazione, avvenuta nel 1996, si può ben dire che lo spirito (perdonateci il gioco di parole) sia lo stesso: il "core business" è ancora e sempre il vino, in funzione del quale si muove tutto il resto, cibo compreso. Eppure si può star sicuri che valga la pena salire fino a Isera anche per la cucina, oltre che per la splendida veduta panoramica su Rovereto e tutta la vallata circostante.

Come anticipato e come ben specificato da un'avvertenza stampata addirittura sui tovaglioli, i piatti serviti nel ristorante vengono rigorosamente dopo il vino, a cui sono funzionali. Per questo la cucina ha scelto di puntare ogni giorno su un menu fisso, composto da antipasto, primo, secondo e dolce, al prezzo assai amichevole su 30 euro. La soddisfazione gastronomica dipende quindi anche dalla fortuna, anche se alcune pietanze si ripetono con una certa frequenza: per esempio l'eccellente carne salada, servita con granella di noci e miele, e proveniente (come tutte le materie prime) da piccoli produttori della zona. Come primo a noi è capitato un altrettanto gustoso risotto ai funghi porcini, delicato e perfetto nella cottura.

I secondi cambiano parecchio da una stagione all'altra: in estate abbiamo assaggiato un raffinato roast beef di manzo con salsa al pesto, con accompagnamento di patate. Sul dolce, invece, le variazioni sono assai più contenute e lo strudel, qui particolarmente raffinato, è praticamente immancabile. Il resto, come annunciato, lo fa il vino: le scelte possibili sono praticamente infinite, qui ci limitiamo a segnalare l'ottimo e premiato Marzemino delle cantine di Alessandro Secchi, giovane e fresco ma con un'ottima struttura. L'atmosfera e il servizio sono da applausi e per chiudere il pasto si può contare su una delle innumerevoli grappe disponibili alla carta.
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Ristoranti
 
2017-06-20 15:51:26 Locuste
Voto medio 
 
7.1
Qualità 
 
7.5
Quantità 
 
8.0
Servizio 
 
7.0
Prezzo 
 
6.0
Opinione inserita da Locuste    20 Giugno, 2017
#1 recensione  -  

Recensione

Data di visita
Giugno 17, 2017
Recensione
Già in diverse occasioni abbiamo avuto modo di occuparci di Isola, il quartiere di Milano passato in pochi anni da zona degradata a punto di riferimento della "movida" meneghina. Oggi l'area pullula di bar, hamburgerie, ristoranti e persino birrifici artigianali, e per alcuni locali il successo è stato tale da spingere all'apertura di una nuova sede. Questo è appunto il caso della Trattoria del Marinaio, che alla "storica" location di via Civerchio ha affiancato di recente quella - vicinissima - di via Pepe, oggetto della nostra visita. La formula è più semplice che mai: cucina marinara, di ispirazione pugliese, a prezzi decisamente competitivi per il panorama cittadino. Il tutto si sconta con qualche piatto un po' standardizzato, ma in generale il livello medio è più che soddisfacente e il conto finale (sui 35 euro) alla portata di tutte le tasche.

Il ristorante è famoso innanzitutto per i suoi crudi di pesce, freschi e prelibati: tartare di tonno e salmone, gamberi rossi e scampi (tutto a 10 euro) e plateau di frutti di mare (15 euro a persona). In alternativa ci sono insalata di polpo, capesante e scampi al gratin, cozze alla barese e la classica impepata di cozze, ben riuscita anche se leggermente troppo salata. Di ottima fattura i primi: eccellenti le trofie al ragù di aragosta, attirano anche i ravioli saltati al burro e bottarga, il risotto ai frutti di mare e le immancabili orecchiette con cime di rapa e acciughe. Anche qui i prezzi sono abbordabili e vanno dai 10 ai 15 euro.

Come secondo si può optare per il ricchissimo fritto della casa, disponibile in due diverse versioni (da 10 o da 15 euro) con calamari, triglie, sardine e gamberetti. La zuppa di pescatrice e i "carabineros" in crosta di patate sono piacevoli variazioni, ma il meglio lo offre il banco del pesce fresco: pesce spada, tonno, orate e branzini, coda di rospo da preparare al sale o alla griglia, oltre ad aragoste, astici, gamberi, scampi e polpo. Per i più esigenti il ristorante offre anche due tipologie di caviale, Kaluga russo o Beluga iraniano (dai 25 euro in su). Meno soddisfacente l'offerta di dessert, che si limita a qualche torta artigianale e al classico sorbetto di limone. Menzione speciale invece per i vini: assortimento ottimo e ben selezionato, dallo splendido Vermentino Lunae alla Ribolla Gialla della Tunella. Limoncello, mirto o amaro offerti dalla casa.
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Ristoranti
 
2017-06-15 15:23:39 Locuste
Voto medio 
 
6.8
Qualità 
 
7.0
Quantità 
 
7.0
Servizio 
 
7.0
Prezzo 
 
6.0
Opinione inserita da Locuste    15 Giugno, 2017
#1 recensione  -  

Recensione

Data di visita
Giugno 10, 2017
Recensione
Un po' fuori dai circuiti turistici di Dublino, ma in una zona ricchissima di negozi e centri commerciali, TP Smiths è un locale di realizzazione moderna ma di concezione che più tradizionale non si può: il classico pub in cui è idealmente possibile trascorrere ogni momento della giornata, dalla colazione al dopocena, passando per il pranzo, la partita a cui assistere con gli amici, il concerto di musica folk. Disposto su tre piani, il locale offre una gamma di soluzioni virtualmente infinite per sfamarsi e dissetarsi: un pasto completo, comunque sia, si mantiene abbondantemente al di sotto dei 35 euro. Il servizio è rapido, efficiente e molto cortese.

Il menu del pranzo o della cena si apre con una serie di interessanti antipasti: ottime le zuppe del giorno, tra cui spicca quella di sedano e patate, vigorosamente speziata. In alternativa alette di pollo, bruschette, formaggio grigliato, salmone affumicato, insalate varie (dalla Caesar Salad in giù). I piatti principali sono, come sempre, abbondanti e serviti con largheggiante accompagnamento di patate fritte, purea o insalata. La carne alla griglia è tra le specialità: la bistecca da 10 oz (circa 300 grammi) costa 19,50 euro ed è di qualità più che buona, anche se il taglio risulta un po' troppo spesso. Ampia la scelta di burger, ma non mancano le alternative, anche esotiche: fajitas, pollo al curry, salmone in padella, l'immancabile fish and chips. Diversi e di stazza notevole anche i panini (9-10 euro), generalmente a base carnivora.
Tra le bevande impossibile trascurare la Guinness e la "cugina" Smitwick's, ma l'assortimento di birre è notevole così come quello di whisky irlandesi, da provare.
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Ristoranti
 
2017-06-15 15:12:25 Locuste
Voto medio 
 
7.5
Qualità 
 
7.5
Quantità 
 
8.5
Servizio 
 
8.0
Prezzo 
 
6.0
Opinione inserita da Locuste    15 Giugno, 2017
#1 recensione  -  

Recensione

Data di visita
Giugno 08, 2017
Recensione
Il primo consiglio che si riceve arrivando a Dublino è quello di tenersi lontani da Temple Bar, e la prima azione che si compie una volta raggiunto il centro è precipitarsi a Temple Bar. Tutto ciò perché il caratteristico quartiere sul greto del fiume (questo, appunto, il significato della parola "bar"), senza dubbio artefatto e ricco di trappole per turisti, resta tuttavia il fulcro della vita diurna e notturna della capitale irlandese. Qui, tra un atelier di moda "shabby chic" e un ritrovo più o meno tradizionale, sorge anche qualche ristorante che tenta di vincere la quotidiana concorrenza dei pub (tutti, o quasi, servono cibo almeno fino alle 22). Nel caso di Elephant & Castle, succursale dell'omonimo locale di New York aperta fin dagli anni Ottanta, l'operazione può dirsi senz'altro riuscita: il locale è sempre pieno e chi si presenta senza prenotazione, anche nel corso della settimana, deve spesso fare i conti con una lunga attesa.

Aperto fin dalla mattina, il locale offre la classica colazione all'inglese e un sostanzioso brunch; è però a pranzo e a cena che la cucina dà il suo meglio. Il cavallo di battaglia del ristorante sono le sfiziosissime spicy chicken wings, alette di pollo speziate: una porzione costa 13,50 euro ed è considerata un antipasto, ma da sola può tranquillamente costituire un pasto intero, vista l'abbondanza! Più contenute le alternative, come insalata verde, cozze al vapore, saporite costolette di maiale, zuppe del giorno. Le insalate (da 13,50 a 18,50 euro) sono un altro piatto forte, dalla classica Caesar Salad all'insalata con avocado, pomodoro e formaggio.

Tra i piatti principali molta carne, come bistecca di manzo alla griglia (23,50 euro) e pollo arrosto, ma anche gamberi al lime, salmone irlandese (19,50 euro), agnello con asparagi e patate, e persino tagliatelle ai frutti di mare. Vasto l'assortimento di omelette, tra cui la robustissima "Temple Bar" con salsiccia, bacon e cheddar, di burger e di sandwich. I dessert sono prevalentemente a base di gelato: da provare l'Heart of Darkness con liquore al cacao.
Da sottolineare la più che discreta carta dei vini, con diverse bottiglie europee, e il buon assortimento di birre in bottiglia: da provare la dublinese 5 Lamps.
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